22 Luglio 2005

Saldi con il trucco

Saldi con il trucco


Logoluso: «Tanti i furbi ma non generalizziamo»




Più che saldi, prese in giro. Gli utenti si lamentano, sentono aria di truffa e disertano molti negozi: lo sconto «apparente» non inganna più nessuno, soprattutto chi il prezzo di partenza se l`era segnato con carta e penna. Un paio di scarpe, insomma, non può costare cento euro nella stagione normale e novanta nel periodo di saldi, soprattutto se il commerciante scrive a chiare lettere che ha praticato uno sconto del venti per cento. I conti non tornano, a meno che il prezzo iniziale non sia ritoccato: in alto, naturalmente. I clienti gabbati scrivono allora alla «Gazzetta». Che per venire loro in soccorso nulla può fare se non interpellare il presidente del Codacons che, a Barletta, è l`avvocato Francesco Logoluso. «Negli anni scorsi – afferma Logoluso – abbiamo scattato fotografie agli articoli in vetrina per poi verificare che i saldi fossero reali. Quest`anno, capito il trucco, molti commercianti hanno memorizzato quello che avevano esposto, sostituendo gli articoli in vetrina. Oppure hanno tappezzato le vetrine di manifesti con cui promettevano saldi sino al cinquanta o al settanta per cento. È un metodo molto diffuso, che costringe il cliente ad entrare nel negozio e quindi, nella maggiorparte dei casi, ad acquistare qualcosa». Difendersi dal saldo col trucco, però, non è troppo facile. «Occorre – dice ancora l`avvocato – diffidare delle doppie etichette con il doppio o il triplo prezzo, cercare di individuare nella stagione normale il capo che compreremo in saldo, creare un rapporto di fiducia con il commerciante, memorizzare il prezzo e riscontrare, in questa stagione, che il commerciante abbia detto la verità. So che non è un compito facile, ma è un modo per non essere truffati». Il passaparola, a questo punto, diventa un`arma di difesa. Un passaparola con valenza negativa, ci mancherebbe. «Il consumatore può far valere le sue ragioni solo in un modo: non acquistando più in quel determinato esercizio commerciale e spargendo in giro la voce, tra parenti ed amici che quel commerciante si comporta in modo disonesto. I truffatori cambiano modo di ragionare solo se gli si tocca il portafoglio». La maggiorparte dei negozi, c`è da dirlo, con le truffe non ha nulla a che fare. E gli sconti li pratica sul serio, nel pieno rispetto della legge. «Generalizzare – afferma il responsabile del Codacons – non è mai cosa intelligente. Il mio discorso vale solo per coloro che non rispettano l`utenza. E posso assicurare che sappiamo benissimo che in molti violano apertamente le regole. Il problema, a questo punto, è prendere coscienza che i saldi vanno eliminati, così come tutte le forme di promozione alle quali assistiamo in questo periodo. Occorre consentire ai commercianti, in tutto l`anno solare, di praticare i prezzi che ritengono più opportuni.»


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