3 Gennaio 2020

Saldi, andamento lento. Ombre sulle previsioni La raccomandazione: «Fate acquisti nei negozi»

intanto la confcommercio chiede un incontro a fioroni «bisogna rivedere le date troppo vicine alle feste»
PERUGIA Domani iniziano i saldi. Dunque via agli sconti fino al 3 marzo. Non mancano già le previsioni e le polemiche. Partiamo dalle stime: l’ Ufficio studi Confcommercio, prevede che ogni umbro spenderà in media 140 euro, con una spesa a famiglia di circa 324 euro. «Tutti potranno contare su un grande e vario assortimento tra cui scegliere con ribassi consistenti, trovando le vere occasioni nei negozi fisici. La parola d’ ordine lanciata quest’ anno da Federmoda Confcommercio è infatti “saldi sostenibili”, ovvero acquisti consapevoli dal punto di vista socio- economico, ma anche ambientale, fatti nei negozi “sotto casa”, dove si può toccare con mano la qualità e la convenienza, contribuendo a limitare le corse dei corrieri con pacchi e imballaggi che poi dovranno essere smaltiti, potendo inoltre godere di una esperienza molto più stimolante dal punto di vista relazionale», spiega il presidente di Federmoda Carlo Petrini. Mentre si preparano a questo evento così importante, i commercianti umbri non nascondendo le difficoltà che nascono dalla eccessiva vicinanza della data di avvio dei saldi con le festività, che non sono ancora concluse. Così Petrini annuncia la richiesta di un incontro con l’ assessore regionale Michele Fioroni proprio per affrontare la questione, che poi dovrà trovare una soluzione sul tavolo della Conferenza Stato Regioni. Intanto secondo il Codacons la tornata dello shopping scontato sarà destinato ad un flop. E questa volta la crisi economica c’ entra sempre meno. «La colpa – dice l’ associazione dei consumatori – è del black friday di fine novembre, le date ravvicinate con le feste e del commercio online, che sta guadagnando sempre più terreno». Rimanendo in tema di acquisti festivi, lunedì arriva la Befana. E’ il momento di pensare ai dolci e ai regali da mettere nella calza. «Allora – avverte Damiano Marinelli, Unione nazionale dei Consumatori – assicuriamoci che i giocattoli non siano contraffatti e pericolosi. Il rischio di acquistare prodotti pericolosi è in agguato tutto l’ anno, ma è soprattutto in questi giorni, quando si acquistano più giocattoli, che i pericoli aumentano. Ricordiamo che i giocattoli contraffatti possono essere fonte di inalazioni, ustioni, ferite agli arti, agli occhi, provocare reazioni allergiche». S.A.

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