3 Gennaio 2020

Saldi al via senza grandi aspettative : troppi periodi di sconti durante l’ anno

vendite promozionali, di fine serie e riservate ai clienti, e l’ introduzione del black friday, hanno già preso una buona fetta di mercato
Paolo Isaia / SANREMO Vendite promozionali, di fine serie e “private” per i clienti. E soprattutto online. Tutto con sconti che arrivano e in alcuni casi superano il 40 per cento. E ancora la concorrenza di The Mall. Anche in Riviera domani scatteranno i saldi invernali (termineranno il 17 febbraio), ma mai come quest’ anno sembrano destinati ad essere sotto tono per la troppa concorrenza. Tanto che per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. Secondo quanto calcola l’ Ufficio studi di Confcommercio, a fare acquisti saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro (circa 140 euro a persona) , per abbigliamento, calzature e accessori. Più ottimista è la Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero: per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di circa 1,45 miliardi. Una battaglia di cifre che rivela quanto molti commercianti sanremesi pensano già: i saldi di stagione, ancora di più quelli invernali, con partenza subito dopo il Natale, rischiano di non avere più senso e soprattutto di non rappresentare come un tempo l’ occasione non tanto per gli acquirenti di fare affari, quanto per i negozianti di incassare. «Iniziare i saldi a gennaio, quest’ anno il 4, non va bene, e lo diciamo da anni – spiega Antonio Fontanelli, responsabile provinciale di Federmoda Italia e responsabile del comparto tessile di Confcommercio Imperia assieme a Paolo Lavi sta, titolare di Spk di via Cavour – e infatti chiediamo che vengano posticipati di un mese. Solo che qui dobbiamo anche fare i conto con la vicina Francia, dove cominciano nello stesso periodo, e rischiamo di rimanere penalizzati». Un problema che si aggiunge a quello più generale della mancanza di regole, o meglio degli escamotage per superarli. Basta un giro in centro per leggere in molte vetrine cartelli che annunciano la vendita, ovviamente scontata, di merce di fine serie o d’ occasione. Senza contare le vendite promozionali a macchia di leopardo, principalmente da parte dei monomarca. Senza contare il Black Friday di novembre, che avrebbe dovuto essere appunto un solo giorno di ribassi ma è stato allungato a tre, in alcuni casi a sette. E molti ne hanno approfittato per anticipare i regali di Natale, togliendo ossigeno a un periodo tradizionalmente buono per le vendite a prezzo pieno. Con i “piccoli” che, alla fine, si difendono come possono: uno su quattro inizia a scontare la merce ai clienti conosciuti già tra Nata le e Capodanno. Ma quest’ anno, per Sanremo e in generale la provincia, sono i primi saldi invernali dopo l’ apertura dell’ outlet The Mall in valle Armea. Si stima che dall’ apertura, a giugno 2019, abbia sottratto ai negozi sanremesi tra il 15 e il 20 per cento del volume d’ affari. I bilanci si avranno solo tra qualche giorno, ma i saldi rischiano davvero di essere un flop per molti. –

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