3 Gennaio 2015

Saldi al via nel pessimismo, anche in Sicilia

Saldi al via nel pessimismo, anche in Sicilia

Dopo un Natale sottotono, si prospetta una stagione di saldi all’ insegna della crisi per i commercianti del Belpaese. Le stime di Federconsumatori e Adusbef non sono ottimistiche: solo il 36% delle famiglie, pari a 8 milioni e 900mila nuclei, approfitterà degli sconti. Mediamente ogni famiglia spenderà 179,4 euro, ovvero il 5,6% in meno rispetto allo scorso anno, per un giro d’ affari complessivo di 1,61 miliardi di euro. In linea con le previsioni delle associazioni di consumatori la stima di Confesercenti secondo cui la spesa media dovrebbe attestarsi sui 150 euro. In Sicilia le previsioni sono ancora mano rosee. Federconsumatori stima che la spesa di ogni famiglia si attesterà in media sul 7,5%. Il numero delle famiglie siciliane che compreranno durante i saldi si attesterà intorno al 36% (594.720 nuclei) in leggero calo rispetto allo scorso anno (circa il 37%), mentre la spesa media per gli acquisti sarà di 179 euro per famiglia, con un -5,6 rispetto al 2013, per un importo comples sivo in Sicilia di appena 106,45 mln di euro. La crisi continua a dispiegare i suoi effetti e secondo gli addetti ai lavori la decisione del governo di anticipare di qualche giorno l’ avvio dei saldi – che sono partiti oggi – per dare impulso ai consumi non produrrà benefici. “È una misura inutile”, dice il Codacons che stima una riduzione media a famiglia dell’ 8% sul 2014. Dopo le spese per le feste, la stangata delle tasse di dicembre e le spese incomprimibili da mettere nel conto per gennaio (luce, gas, assicurazioni, canone Rai, ecc.), la disponibilità finanziaria degli italiani è più limitata. “Allo stato attuale – spiega l’ associazione – solo il 35% delle famiglie italiane prevede di fare qualche acquisto durante i saldi, mentre numerosi sono i negozi che già in questi giorni hanno avviato saldi mascherati, attraverso l’ invio di messaggi e mail ai consumatori con promozioni personalizzate e sconti praticati direttamente alla clientela in fase di acquisto negli esercizi”. Da tempo, poi, gli italiani hanno cambiato il modo di fare acquisti e molti non aspettano i saldi per fare shopping, ma si rivolgono ai negozi online. “Anticipo dei saldi con sms e mail, crisi di liquidità dei commercianti e delle famiglie italiane sono solo alcuni dei fattori che determinano il calo di circa il 9% delle vendite per saldi”, dichiara Pietro Giordano presidente Adiconsum. “Sempre di più i consumatori acquistano direttamente sul web e durante tutto l’ anno con sconti che raggiungono anche il 70-80%. Sono 16 milioni gli italiani che nell’ ultimo anno hanno acquistato su internet, per un giro d’ affari di circa 13 miliardi”. “Una strada per rianimare i consumi sarebbe stata la completa liberalizzazione dei saldi – dice Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori Sicilia -: anticiparli solo di qualche giorno non ne eviterà un altro deludente andamento”.
anna rita rapetta

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