Saldi al via, ma è un altro flop. Negozi vuoti e poche vendite
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fonte:
- Il Giornale
Avvio degli sconti estivi in sordina. Per il Codacons rispetto allo scorso anno afflusso in calo del 20 per cento E dopo il flop, venne il super flop. La battuta non fa ridere neanche un po’ i commercianti che ieri, dopo avere piazzato cartelli giganti con supersconti anche del 50 per cento, si sono ritrovati con le casse tutt’ altro che piene. Ieri era il primo giorno dei saldi. Dopo il mese di promozioni che aveva anticipato un po’ gli sconti, ieri è scattata l’ ora X. Risultato: nessun assalto ai negozi. Neppure nel quadrilatero della moda dove nel passato c’ erano lunghe code per accapparare il «must» della stagione, ieri poche file, per lo più di turisti stranieri, in particolare arabi e orientali, e solo davanti agli ingressi delle griffe al top del lusso. Idem in corso Vittorio Emanuele dove la caccia allo sconto era già più movimentata anche se non eccezionale. E lo stesso vale per gli store delle grandi catene internazionali che comunque sono da sempre i più gettonati. Facendo un paragone con il passato, ha spiegato più di un commesso, i clienti sono maggiormente attenti allo scontrino: quando vedono che lo sconto è solo del 20 o 30 per cento preferiscono rinunciare all’ acquisto o aspettare che ci sia un ulteriore ribasso. «Io vado diritto dove ci sono i saldi del 50 o 60 per cento – ha ammesso una signora di mezza età- Non è sufficiente uno sconto del 20 o 30 per cento, non ne vale la pena». E questa è la naturale conseguenza del fatto che gli italiani hanno meno soldi in tasca per via delle nuove tasse e dei rincari di beni di prima necessità imposti per superare la crisi. Secondo il Codacons rispetto allo scorso anno l’ afflusso dei clienti è stato inferiore del 20 per cento e le vendite sarebbero calate almeno di un 15 per cento. E questo pur sommando alla giornata di ieri anche quella del 9 giugno. Eppure dalle 10 a mezzogiorno pur confrontando due giornate del 2012 contro una sola del 2011, il Codacons nei negozi campione ha registrato un crollo degli acquisti ma anche del numero dei visitatori all’ interno dei negozi. Rispetto ai saldi dello scorso anno l’ associazione dei consumatori prevede a consuntivo per la città di Milano un calo del vendite di almeno il 10 per cento con una spesa a famiglia che non supererà i 200 euro, contro i 220 spesi lo scorso anno. Non solo. Soltanto 4 milanesi su 10 compreranno qualcosa durante questa stagione dei saldi. La maggior parte farà a meno anche diquest’ occasione per arginare la crisi e tenere a bada le spese.
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