3 Gennaio 2008

Saldi al via ma con poco entusiasmo nella città stabiese

Castellammare. Saldi al via ma con poco entusiasmo nella città stabiese. Gli sconti dal 20 al 60 per cento che da ieri mattina sono comparsi in molti negozi del centro e della periferia non hanno ancora richiamato folle di acquirenti. Per le strade e nei singoli esercizi commerciali non si è registrata, infatti, nessuna fila di persone in attesa sui marciapiedi o ressa di clienti alle casse. Una partenza piuttosto lenta, come raccontano da più parti commercianti e acquirenti, dovuta forse ai prezzi – troppo alti nelle festività natalizie – che con i primi tagli ai listini non fanno ancora gola alla maggior parte delle famiglie del territorio a sud di Napoli. Parla di clima di austerity anche il presidente dell`Ascom, Umberto Coppola, secondo il quale quest`anno i regali di Natale sono stati pochi e ben mirati, e che molte persone punteranno probabilmente ai supersconti invernali. “Purtroppo, con i rincari dell`euro, le tasse, gli stipendi sempre uguali e le bollette che aumentano – ha commentato il portavoce dell`associazione di via Santa Maria dell`Orto – in tanti hanno deciso di aspettare i ribassi e le svendite totali dei prodotti. Intanto noi, per tre mesi, così come prevede la legge, continueremo a vendere merce con prezzi tagliati – conclude Coppola – sperando di richiamare il maggior numero possibile di clienti rispetto al periodo natalizio ormai agli sgoccioli, che è stato una delusione per molti settori“. Sono amareggiati anche i pochi clienti che, oggi, già giravano per i negozi alla ricerca dell`offerta strabiliante. “I prezzi troppo salati delle feste hanno frenato l`impeto dello shopping convulsivo, anche nei giovani – hanno raccontato due studentesse universitarie Anna D. e Sara C. – da oggi forse cominceremo a darci da fare con qualche spesa per noi e per i nostri fidanzati“. Sulla stessa lunghezza d`onda una giovane mamma con due bambini piccoli al seguito, Simona D.: “I prodotti realmente necessari vengono acquistatai durante tutto l`anno – ha detto – certo, per risparmiare, conviene comunque attendere i saldi, soprattutto quando si parla di articoli per bambini: la moda baby ha ormai gli stessi prezzi di quella degli adulti, se non più alti, soprattutto se le nostre preferenze cadono sulle marche famose. Un consiglio a tutte le altre mamme? Attenzione ai raggiri – conclude Simona – spesso, dietro il saldo, c`è sempre lo stesso, altissimo prezzo del periodo delle festività natalizie“. Stesso consiglio lo danno a tutti gli acquirenti Anna Baccari e Vincenzo Polito del Codacons. I quali invitano alla prudenza e a presentare subito denuncia quando il prezzo dei prodotti, nonostante questi ultimi siano stati messi in saldo, non è calato. “L`ideale sarebbe informarsi del prezzo dell`oggetto o del capo di abbigliamento che si vuole acquistare prima che scattino i saldi – hanno sottolineato i responsabili dell`associazione a difesa dei consumatori di via D`Annunzio – questo proprio per non cadere nel tranello del cartellino invariato, che è fuorilegge. Per qualunque problema noi siamo a disposizione tutti i giorni al numero di telefono 081.8728918“. Insomma, i commercianti ora puntano sui saldi, visto il bilancio non troppo positivo delle vendite sotto Natale. Oltre ai capi di abbigliamento, nelle vetrine il cartellino dell`equità riguarda anche giocattoli, articoli sportivi, accessori, scarpe, borse e pelletteria in genere. Prezzi più bassi naturalmente per gli alimentari tipici della tradizione: pandori, panettoni, frutta secca e dolciumi vari. Ancora prezzi invariati invece per i prodotti di bellezza e profumeria. I saldi di ieri sono scesi dal venti al sessanta per cento, ma nell`arco di tre mesi raggiungeranno anche il 70-80 per cento: tutto sommato conviene attendere ancora.

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