SALDI: AL VIA IN GRANDI CITTA’,MA CALDO FAVORISCE ESODO
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fonte:
- Ansa
FOLLA SOLO IN CENTRO A ROMA E MILANO, ACQUISTI IN CALO
(ANSA) – ROMA, 4 LUG – L’ora dei saldi è scattata nelle
grandi città. Dopo Napoli, dove la stagione degli sconti ha
preso il via giovedì, oggi è stata la volta di Roma, Milano,
Bologna, Torino, Venezia, Bari e Palermo. Ma l’inizio non è
stato dei migliori, tra la crisi che si fa sentire e il caldo
torrido che ha favorito l’esodo estivo: così gli acquisti,
stando alle prime rilevazioni, sarebbero in calo rispetto allo
scorso anno.
A Roma e a Milano, in base al monitoraggio effettuato dal
Codacons, le vie dello shopping e i grandi centri commerciali
sono stati presi d’assalto, ma la flessione delle vendite è
valutata intorno al 5% rispetto allo scorso anno. Un calo che
l’associazione dei consumatori considera "contenuto", ma che
"non deve creare illusioni" perché "nei prossimi giorni il
ribasso delle vendite sarà di maggiore entità, e a fine
stagione i saldi estivi faranno segnare un flop nell’ordine del
-15%". Un grande contributo, in ogni caso, lo hanno dato
certamente i turisti, che in entrambe le città hanno sfruttato
l’occasione per fare shopping a basso prezzo. Anche a Torino le
vendite risultano "in lieve calo": "La crisi si fa sentire
anche in questa occasione", sottolinea Mauro Minetti,
presidente della federazione dei commercianti di abbigliamento e
calzature della Confesercenti. "Tuttavia la clientela –
aggiunge – sta arrivando nei negozi". Per questo motivo permane
un moderato ottimismo: "Se tutto ciò contribuirà a rendere
meno negativa la stagione – commenta ancora Minetti – ben
venga".
Oltre alla crisi economica che non favorisce gli acquisti, la
prima giornata di saldi è stata complicata dal caldo torrido:
la cappa di afa e umidità ha scoraggiato lo shopping e favorito
l’esodo verso le località di mare e montagna. Il traffico in
uscita dalle grandi città, in questo primo week-end di luglio,
é stato intenso fin dalle prime ore della mattina.
Le speranze dei commercianti di svuotare negozi e magazzini
della merce invenduta (la stima è di giacenze che superano il
55%), per il momento rimangono quindi insoddisfatte. L’obiettivo
della Confesercenti, comunque, è che la stagione vada "meglio
dello scorso anno, soprattutto nelle prime settimane", dopo il
record negativo di vendite registrato durante l’anno. Secondo i
calcoli della Confcommercio, ogni famiglia non investirà più
di 240 euro (la previsione 2008 era di 280 euro) per l’acquisto
di articoli scontati all’inizio tra il 20 e il 30%, per arrivare
al 50% ma anche oltre a fine periodo.
Complessivamente, i saldi estivi valgono 3,6 miliardi di
euro, e pesano per il 12% sul fatturato totale annuo del settore
abbigliamento. Scarpe e vestiti assorbono l’8% del totale del
budget familiare, circa 224 euro mensili per una famiglia-tipo.
Molto meno (45 euro) per gli anziani soli.(ANSA).
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