2 Gennaio 2015

Saldi al via il 3 gennaio, spesa prevista 150-200 euro per la metà delle famiglie italiane

Saldi al via il 3 gennaio, spesa prevista 150-200 euro per la metà delle famiglie italiane

svendite già partite in basilicata e campania, commercianti e consumatori pessimisti: le tasse e l’ incertezza sul futuro hanno svuotato i portafogli.
È fissato per sabato 3 gennaio l’ appuntamento con i saldi invernali, secondo l’ indirizzo della Conferenza delle regioni e delle provincie autonome. Uniche eccezioni Basilicata e Campania dove i saldi sono partiti con un giorno di anticipo. Le associazioni di categoria e dei consumatori non concordano sulla cifra che le famiglie stanzieranno per le vendite a prezzo ridotto, fra i 150 e i 336 euro, ma sono unanimi nel giudicare poco significativo l’ avvio anticipato delle promozioni, con i portafogli degli italiani svuotati da spese e tasse. Un italiano su due approfitterà delle svendite Secondo il consueto sondaggio sui saldi realizzato da Confcommercio e Format Research almeno un italiano su due (51%) approfitterà degli sconti di inizio anno. In calo, però, del 7,3% rispetto al 2014 la propensione dei consumatori ad acquistare in saldo, con una flessione che raggiunge quasi il 20%, negli ultimi 5 anni, dal 2010. Consumatori, saldi “mascherati” già partiti, comprerà il 35-36% Peggiori le previsioni in base ai dati raccolti dal Codacons secondo cui le vendite subiranno una riduzione media del -8% rispetto al precedente anno, e una spesa che non supererà quota 184 euro a famiglia. Allo stato attuale – spiega l’ associazione – solo il 35% delle famiglie italiane prevede di fare qualche acquisto durante i saldi, mentre numerosi sono i negozi che già in questi giorni hanno avviato saldi mascherati, attraverso l’ invio di messaggi e mail ai consumatori con promozioni personalizzate e sconti praticati direttamente alla clientela in fase di acquisto negli esercizi. Previsione negativa di questa stagione di saldi invernali anche per Adusbef e Federconsumatori: solo il 36% delle famiglie acquisterà a saldo, affermano le due associazioni dei consumatori, mentre la spesa media si attesterà a 179,4 euro a famiglia, il 5,6% in meno rispetto allo scorso anno. In tal modo il giro di affari complessivo dei saldi si attesterà a 1,61 miliardi di euro. Una media di 200 euro di spesa per “il necessario” Gli italiani risparmieranno prevalentemente su articoli sportivi, biancheria intima, accessori (guanti, cinte, sciarpe, cappelli, etc.) e capi d’ abbigliamento, sebbene questi ultimi continueranno a rappresentare di gran lunga i prodotti per i quali più di altri si tendono ad utilizzare i saldi invernali per gli acquisti. In crescita l’ interesse per le calzature. La maggioranza stanzierà circa 200 euro per lo shopping scontato. In costante calo la percentuale di coloro che sono intenzionati a spendere oltre 200 euro: il 20,6% contro il 43,3% di cinque anni fa. Aumenta la percentuale di coloro che hanno affermato di attendere il periodo dei saldi invernali per acquistare qualsiasi tipo di prodotto e non magari soltanto o in particolare i prodotti griffati o prodotti ai quali si stava pensando da tempo: si aspettano i saldi per acquistare il “necessario”. Confcommercio, pesa la sfiducia nel futuro Secondo le stime dell’ ufficio studi di Confcommercio ogni famiglia spenderà 336 euro per l’ acquisto di capi d’ abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. «La debolezza dei consumi, le spese obbligate ed incomprimibili (luce, gas, assicurazioni, canone rai subito dopo l’ ultima ondata di pagamenti di tasse che ha interessato gli italiani a dicembre), la sfiducia nel futuro e l’ atteggiamento estremamente prudenziale dei nostri connazionali sempre più indirizzati al contenimento delle spese, ci fa pensare che anche per quest’ anno i saldi non rappresenteranno la via d’ uscita per il dettaglio moda. Gli sconti medi, stima Federazione Moda Italia, saranno almeno del 40%. Fismo-Confesercenti, spinta dai turisti La spesa media prevista per la stagione dei saldi dovrebbe attestarsi sui 150 euro, anche grazie ai consumi dei turisti, che negli ultimi anni hanno rivestito un ruolo sempre più importante nei bilanci delle vendite di fine stagione. Lo stima Fismo, l’ associazione Confesercenti del commercio al dettaglio di moda e abbigliamento. «I saldi sono una grande occasione per tutti, italiani e stranieri», spiega Roberto Manzoni, Presidente di Fismo sottolineando che «l’ autunno è stato caratterizzato da un clima troppo mite; di conseguenza ci sono assortimenti in grado di soddisfare le più varie necessità, e quindi aumentano le opportunità per chi acquista in saldo».

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