29 Giugno 2021

Saldi, al via dal primo luglio. Codacons: la stima di spesa è intorno ai 165 euro a famiglia

Per recuperare almeno parte del mancato guadagno causato dalle chiusure e dalle limitazioni che la pandemia ha causato al commercio, si ripongono grandi speranze nei saldi estivi, ormai alle porte. A dare il via il primo luglio è la Sicilia, mentre nella maggior parte delle regioni le vendite scontate scatteranno da sabato 3 luglio. In tutte le altre Regioni il 3. Esclusa la Puglia, che inizierà il 24 dello stesso mese. La Campania non ha ancora comunicato la data di inizio, in Trentino Alto Adige invece le tempistiche sono libere a discrezione dei singoli comuni. La Basilicata ha fatto slittare i saldi estivi al 2 agosto fino al 30 settembre , con la possibilità di vendite promozionali a partire dal 3 luglio.

Previsione positive arrivano da parte del Codacons che ha visto ripartire i consumi delle famiglie anche se non ancora a livelli pre-Covid. «Stimiamo un incremento degli acquisti durante il periodo di sconti tra il +15% e il +20% rispetto allo scorso anno, con una spesa media a famiglia che si attesterà attorno ai 165 euro» spiega il Codacons, affermando che «il numero di cittadini intenzionati ad approfittare dei saldi (circa il 57% degli italiani) e il ritorno dei turisti nelle città italiane darà un aiuto non indifferente al commercio; le percentuali di sconto applicate dai commercianti, inoltre, saranno da subito altissime, così da attirare clienti nei negozi». Anche le vendite durante i saldi non saranno in grado di colmare il gap con il passato. Per quanto riguarda i centri commerciali , maggio è stato un «mese incoraggiante dal punto di vista del fatturato, anche grazie alla riapertura delle strutture 7 giorni su 7» ha riscontrato l’Osservatorio del Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali.
«Quest’anno l’avvio dei saldi estivi assume un valore particolare, quasi una festa della ripartenza e questa iniziativa vuole scaramanticamente segnare l’inizio del tanto desiderato ritorno alla normalità — commenta Marco Cremonini, presidente di Federazione Moda Italia Emilia-Romagna , che fa sapere che «chi vorrà, tra i negozi aderenti, potrà anche decidere di prolungare l’orario di apertura della propria attività».

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