Saldi al via. Confcommercio: «Si spenderà meno di 100 euro a testa»
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fonte:
- Il Tempo
Dopo Basilicata, Campania e Molise, dove sono già iniziati il 2 luglio, oggi i saldi estivi partono anche nelle altre regioni. Secondo le stime di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l’ acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo 229 euro – meno di 100 euro a testa – per un valore complessivo di 3,6 miliardi . «Siamo consapevoli – ha sottolineato Renato Borghi, vicepresidente di Confcommercio – delle difficoltà che attraversano le famiglie italiane dal punto di vista del reddito disponibile, pertanto è prevedibile un leggero calo rispetto all’ anno scorso con uno scontrino medio intorno ai 100 euro. Siamo peraltro fiduciosi che i saldi sapranno incontrare le più diversificate esigenze dei consumatori, sia per quantità, qualità e assortimento dei prodotti, che per gli sconti che prevediamo possano superare il 40%. Le vendite in questo periodo, insomma, pur in un contesto difficile, potranno dare effervescenza al mercato e rappresentare per i consumatori italiani e i turisti stranieri un’ occasione per acquistare quei capi d’ abbigliamento desiderati nel corso della stagione». Secondo il Codacons, a Roma si registrerà una flessione media delle vendite nell’ ordine del 13% rispetto allo scorso anno, con punte del -20% per i piccoli negozi. Meno della metà delle famiglie romane, circa il 47%, potrà permettersi acquisti durante gli sconti (lo scorso anno erano il 55%), e il valore medio dello scontrino si attesterà tra i 78 e gli 85 euro. L’ unica speranza risiede nei turisti stranieri, gli unici che sembrano disposti a spendere soldi nella capitale; la loro presenza, tuttavia, sarà forte nelle grandi boutique del centro e quasi impercettibile negli altri negozi. Il Codacons ha diffuso un decalogo con le ultime norme di riferimento e le vecchie, ma sempre valide, regole d’ oro per fare buoni affari. 1) Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perchè il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi. 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce «Saldo» deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. 3) Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’ effettività dello sconto praticato. 4) Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. 5) Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova. 6) Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia. 7) Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. 8) Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi. 10) Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
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