4 Gennaio 2020

Saldi, al Sud l’ attesa è più alta

tra i più gettonati elettronica e casalinghi. ma il codacons frena: «sarà un flop»
CATANZARO – È il momento ovunque più bramato dai consumatori, quello dei saldi invernali, che in Calabria cominceranno proprio oggi. Ma al Sud la percentuale di persone che attende i saldi per poter fare acquisti è più alta che altrove: lo dimostrano i dati rilevati dal Centro Studi Confcommercio di Cosenza, secondo cui nelle regioni meridionali il 46% degli acquirenti aspetta gli sconti per fare compere, percentuale che scende al 41% nel Centro Italia e addirittura al 38% al Nord. La spesa media pro -capite destinata alla merce in saldo si attesta ovunque attorno a 140 euro, 324 euro se si considera la spesa media per famiglia; sempre secondo lo studio elaborato da Confcommercio, il periodo più gettonato per gli acquisti si concentrerà nelle prime settimane (i negozi applicheranno infatti i saldi fino ai primi giorni di marzo). Per quel che riguarda, invece, la tipologia di prodotti acquistati, è possibile prevedere che le scelte dei consumatori ricadranno in primis su capi d’ abbigliamen to, calzature e accessori: è, infatti, una prassi piuttosto diffusa quella di attendere il periodo dei saldi invernali per “rifarsi” il guardaroba; ma non solo: incontrano il favore dei clienti anche i prodotti che hanno a che fare con l’ elettronica (primi fra tutti computer e cellulari) e, a sorpresa, i casalinghi. Ma quali strategie si potranno attuare per evitare che la concorrenza dei negozi digitali cannibalizzi il mercato? Secondo il presidente di Confcommercio Calabria Klaus Algieri i saldi dei negozi conservano ancora intatto il loro appeal, sia per gli esercenti poiché consentono «un aumento di fatturato notevole (pari a 5,1 miliardi in totale), sia per i consumatori, per i quali comprare nei punti vendita di prossimità presenta dei vantaggi come avere la possibilità di chiedere consigli al negoziante con il quale magari si ha un rapporto di fiducia consolidato, provare e “testare” da vicino la merce, non avere lo stress di aspettare il corriere». «Il 2020 sarà un anno all’ inse gna della sostenibilità degli acquisti – prosegue Algieri , è importante quindi iniziarlo con “saldi sostenibili” che permetteranno ai consumatori di fare scelte consapevoli dal punto di vista non solo socio-economico, ma anche etico -ambientale, e quindi comprare nei nego zi di vicinato, quelli che animano le nostre vie, i nostri centri, le nostre città». Non la pensa così il Coda cons, per cui non ci sono dubbi sul fatto che «seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni, i saldi invernali si tradurranno in una débâcle totale: solo gli outlet faranno registrare presenze e numeri positivi». «Il numero di calabresi che deciderà di fare compere durante i saldi diminuirà – spiega la presidente di Codacons Calabria Maria Stefania Valentini -, dal mo mento che ad approfittarne sarà soltanto il 40%. In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il “black friday” che registrano il grande favore dei consumatori ma, soprattutto, alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». Il responsabile regionale di Confconsumatori Antonino Distilo, poi, mette in guardia i compratori dalle brutte sorprese: «Occorre diffidare dai saldi superiori al 50% – precisa -, perché potrebbero nascondere la vendita di merce dell’ anno precedente. Occhio anche al cartellino, su cui deve comparire il prezzo iniziale, lo sconto e il prezzo finale, e all’ effetto “sforamento”: spesso, infatti, spendiamo più di quanto crediamo di stare risparmiando. Meglio fare una lista degli acquisti in anticipo».

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