21 Luglio 2018

Saldi a passo di lumaca Ma l’ Umbria rimane ancora un’ isola felice

PERUGIA Il passo è di quelli lenti per i saldi di fine stagione, cominciati lo scorso 7 luglio, stando al monitoraggio effettuato dal Codacons: “Le vendite nel settore abbigliamento, accessori e calzature – sostiene l’ associazione dei consumatori – non sono decollate e il commercio, specie quello dei piccoli negozi, registra una evidente contrazione del giro d’ affari”. Il Codacons parla di “flop” e “vendite deludenti” in quasi tutta Italia, a eccezione dell ‘Umbria in cui, invece, si registrano “vendite in lieve aumento rispetto al 2017”. Di fatto, nel centro storico di Perugia la partenza è stata comunque buona, rafforzata dalla presenza di Umbria Jazz. Più in sofferenza il commercio in periferia. “Il trend – afferma Giuseppe Capaccioni, titolare del negozio “Andrei” e coordinatore della Consulta degli operatori del centro storico – è sostanzialmente realistico. In questo momento, sono in contatto con vari rappresentanti di Umbria, Marche, Abruzzo e Molise e il dato negativo è condiviso. A Perugia, viviamo l’ effetto Umbria Jazz e la situazione è migliore”. Come a dire, che nel cuore della città le vendite seguono ritmi più veloci: “Vediamo cosa accade dopo”. Che le vendite siano ferme, non stupisce Capaccioni: “I consumi non aumentano, il prodotto interno lordo cresce meno del dovuto e questo influisce sulle famiglie”. E a chi lamenta la partenza dei saldi troppo anticipata, Capaccioni risponde che “il risultato sarebbe lo stesso. Alcuni negozi avevano iniziato le vendite promozionali già al mese di aggio scorso”. E tra i nemici delle vendite c’ è anche l’ on line: “internet è un concorrente scomodo e per di più in crescita. Anche molti negozianti si stan no organizzando in questo senso, quantomeno per non restare fuori da una tendenza che si consolida sempre più”. In attesa di verificare l’ effetto ciclopico di Umbria Jazz, intanto, il commercio in periferia è in sofferenza certa. “Siamo in linea – commenta Ilaria Baldelli, titolare del negozio “Mamy&Mousy”, di Fer ro di Cavallo – con lo scorso anno. Le vendite non aumentano, ma i saldi estivi sono generalmente più lenti di quelli invernali. E ‘una stagione più corta, molte persone sono già in vacanza. Il problema è anche l’ inizio troppo anticipato dei saldi”. Francesca Gargamelli, del negozio “Red Carpet” di Elce conferma che “a metà Luglio dello scorso anno, c’ era già un buono smaltimento, almeno 100 capi in meno degli attuali. E ‘cambiato il concetto delle vendite e la tipologia di acquisto. Di fatto, dallo scorso marzo tutto è fermo. In 15 anni di lavoro in questo quartiere non si era mai registrata una simile situazione”.
gaia nicchi

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