Saldi, a meno di un mese dal via ufficiale i primi timori sono firmati Confesercenti
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fonte:
- Modena Qui
Il principio della libera concorrenza, e quindi della tutela del consumatore, contro l’ esigenza di non schiacciare un settore, quello del commercio di abbigliamento, già stremati da crisi e pressione fiscale. Sembra essere questa, la dicotomia che in provincia di Modena guiderà il dibattito sui saldi estivi. Manca infatti ormai meno di un mese, al semaforo che in Emilia-Romagna vedranno il via ufficiale il prossimo 6 luglio. Quel dibattito è però già iniziato ieri, quando Confesercenti ha pubblicamente espresso i propri timori sulla campagna annunciata la scorsa settimana dalla Polizia municipale dell’ Unione terre di Castelli. La Municipale sta valutando di documentare fotograficamente i prezzi esposti nei negozi prima dell’ avvio dei saldi stessi. In questo modo, una volta scattati i ribassi, si potrà verificare la loro aderenza alle disposizioni normative in vigore. Ad esempio, verificare se il ribasso c’ è davvero, e se la percentuale è quella indicata sul cartellino. Un tema, ovviamente, su cui ogni anno battono forte Adusbef e Codacons. Da parte sua, la sezione modenese di Fismo, il sindacato dei negozianti dell’ abbigliamento interno a Confesercenti, non vuole criticare l’ intento dell’ iniziativa, che è appunto quello di tutelare i clienti. Tuttavia, sottolineano dall’ associazione, così si rischia di creare un clima inquisitorio da caccia alle streghe nei confronti degli esercenti del comparto, nella condanna di un’ intera categoria. Peraltro, a detta della stessa Municipale, nelle Terre dei Castelli le infrazioni durante i saldi sono alquanto contenute. Per questo l’ associazione chiede urgentemente un confronto con il corpo di polizia urbana. L’ iter burocratico che dovrebbe portare alla campagna di documentazione fotografica, infatti, non si è ancora concluso, e sembra esserci spazio per una mediazione.
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