11 Giugno 2006

Salasso sulle vacanze al mare Caro-estate

Roma. L`estate 2006 si annuncia la più calda del secolo. Almeno in materia di prezzi, come ritengono le organizzazioni dei consumatori. Un giorno al mare per la famiglia-tipo (due adulti e due figli a carico) dovrebbe costare da 57 a 250 euro, cioè il 14% in più rispetto allo scorso anno. Secondo il presidente di Adusbef, Elio Lannutti, per andare in vacanza su una spiaggia a 30 chilometri da casa (ciò che non sembra possibile per tutti gli italiani), la famiglia-tipo spenderà 8 euro di benzina; 4 per ingresso nello stabilimento balneare; 30 per l`affitto di ombrellone, lettini e sdraio. Una cabina per spogliarsi farebbe salire il conto di altri 5 euro. Altri 4 euro per parcheggiare l`auto. Per una colazione molto modesta (4 panini, 2 bottiglie di minerale e e 2 caffè) se ne andranno altri 16 euro. Ma questa famiglia-tipo spartana potrebbe affittare un pedalò (7 euro); mangiare 2 fette di cocco fresco; prendere 2 bibite e 2 gelati (6 euro). E la tentazione di mangiare al ristorante costerebbe 35-50 euro a persona. Sembra un`invenzione, eppure una giornata di vacanza al mare che non sia un “pacchetto“ di rinunce viene a costare mezzo milione di lire d`altri tempi! Può darsi che la stessa famiglia-tipo, di fronte a questa prospettiva, studi l`ipotesi di una settimana al mare. In questo caso, secondo i conti di Adusbef, dovrebbe pagare 220 euro per beni di consumo e servizi di spiaggia, più una camera d`albergo o un appartamentino in affitto. La spesa salirebbe a mille euro. Molti lavoratori non sono in grado di concedersi una vacanza al mare, cioè un consumo medio-basso, di fronte alle offerte di viaggi all`estero, crociere o soggiorni in luoghi di grande turismo. Il cosidetto “ceto medio“ potrebbe (almeno nella fascia alta) progettare l`affitto di una casa al mare. Una scelta non indolore, se i prezzi – come afferma Codacons – sono saliti anche del 15%. Secondo il presidente dell`organizzazione, Carlo Rienzi, “mentre le regioni del Centro e del Nord Italia fanno registrare tariffe stabili o in lieve aumento, al Sud si assiste ad aumenti più pesanti, specialmente in Sicilia e Puglia“. Un`indagine di Codacons dà risultati sorprendenti. Prendiamo Forte dei Marmi, in Toscana, località balneare di lusso (da qualche anno frequentata anche dai russi ricchi). Il prezzo di un metro quadro, per chi voglia acquistare, si aggira su 5-6 mila euro, con un aumento del 3% rispetto allo scorso anno. Gli affitti (3-4-5 mila euro) sono aumentati del 5%. In Sicilia, un metro quadrato a Taormina costa 2.500-3.500 euro, con un aumento del 10% sullo scorso anno. Gli affitti sono saliti a 4.000-5.000 euro mensili, con un aumento dell`8% sull`anno precedente. A Cefalù – sempre secondo l`indagine di Codacons – gli acquisti sono saliti del 15% e gli affitti del 10%. L`organizzazione dei consumatori precisa che i dati si riferiscono a bilocali in zona adiacente mare e sono relativi ai canoni del solo mese di agosto. Ogni anno, i consumatori lamentano rincari: dalle vacanze estive al cenone di fine anno. Ci può essere qualche esagerazione, di fatto le famiglie trovano difficoltà crescenti nell`uso del tempo libero. Si potrà obiettare che le spiagge sono affollate, che le autostrade si bloccano anche per un “ponte“ tra due festività. Gli italiani lottano per mantenere un tenore di vita europeo. Ma devono superare il muro delle tasse di giugno e quello dei prezzi proibitivi.

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