13 Febbraio 2018

Salasso sui costi dei conti correnti

di Maura Delle Case UDINECaro conto quanto mi costi. Tra le voci di spesa delle famiglie italiane c’ è anche lui. Il caro, vecchio conto corrente. Cassaforte che negli anni, specie gli ultimi, ha visto lievitare le competenze, fino al 40% di rincari nonostante gli interessi attivi, ormai da tempo, siano pressoché scomparsi.Lo ha calcolato per Sostariffe.it analizzando un panel di 17 banche tradizionali e online. Istituti che dal 2013 a oggi hanno fatto lievitare i costi dei conti correnti di 36 euro in media. Una corsa al rialzo che si è concentrata in coda all’ anno scorso e che le associazioni dei consumatori stimano proseguirà pure nel 2018. Per ulteriori 18 euro secondo Codacons, addirittura 38 secondo Adusbef.Anche il conto corrente contribuisce quindi a drenare risorse dalle tasche degli italiani che non sempre ne hanno l’ esatta percezione. Aumenti, adeguamenti di condizioni, piccole modifiche contrattuali sono resi noti a mezzo comunicazioni cartacee (una marea) che gli istituti inviano ai propri clienti e che, generalmente, finiscono dritte nel cestino. Sono troppe e per lo più incomprensibili all’ utente medio che si ritrova poi costi e rincari addebitati sul conto, spalmati sull’ intera annualità. Pochi euro al mese che spesso passano inosservati. Ma quanto costano? E quanto sono aumentati? Sostariffe.it ha messo in fila i numeri.Per i conti a operatività mista il prezzo medio è oggi di 115,73 euro rispetto agli 82 del 2013 per un rincaro del 41,13%, probabilmente finalizzato a disincentivare questo tipo di conto in favore dell’ online. A pagare di più il prezzo dei rincari sono state le coppie che hanno visto passare il costo annuo del proprio conto da 78,34 euro a 119,72 (52,82%). Più che raddoppiato. È in assoluto l’ aumento maggiore. Più contenuto invece l’ esborso per i single, passati da un costo annuo di 70 euro a 87,39 euro (+23,51%), mentre le famiglie pàgano a loro volta salato il rincaro, da 96,92 euro il costo del conto passa a 140,07 (+44,52%).Relativamente ai conti online in valore assoluto sono quelli che costano meno, ma dal 2013 a oggi hanno visto gli aumenti maggiori. In media l’ aggravio di spesa per i clienti degli istituti bancari è stato del 45,5%. Il costo del conto è passato da 65,13 euro a 92,27. Anche in questo caso sono le coppie ad aver subito il maggiore aumento: da 64,77 euro del 2013 sono arrivati a sborsare 96,25 euro (+48,6%). Meno penalizzati i single (pagano 68,55 euro in media, +33,18%), a differenza delle famiglie che patiscono invece un aumento del +45,5% arrivando a pagare, per un conto di sola operatività online, 112,01 euro in media.Visto il costo già alto, sui conti tradizionali gli istituti bancari hanno dovuto tirare la cinghia sugli aumenti, limitandosi a un +17,85%. Poco? No se si va a guardare il risultato finale: in media un conto che utilizza solo lo sportello bancario per tutte le operazioni pesa oggi sui bilanci familiari 144,72 euro in media che possono arrivare fino alla quota vertiginosa di 172,89 euro (+28,8%) nel caso si riferiscano a famiglie. Va leggermente meglio alle coppie (140,30 euro, +30,03%) e ai single, unico caso in cui al posto del segno più troviamo il meno: dal 2013 a oggi la tenuta del conto corrente tradizionale costa alle persone sole 120,97 euro (-4,22%).Al conto finale contribuiscono varie voci e nell’ elenco il canone del conto corrente non è la più onerosa. Nel caso dello strumento tradizionale, costa, 27,47 euro, meno del canone annuo della carta di credito, che pesa per 37,50 euro, e meno dell’ accredito dello stipendio (3 euro medi), ma che, moltiplicata per 13 mensilità (se non 14), fa però ben 33/36 euro l’ anno. A questi costi fissi si aggiungono i movimenti allo sportello (1,44 euro l’ uno), il prelievo contante (1,32 euro) l’ uno, i bonifici disposti allo sportello (3,91 euro l’ uno), il canone annuo della carta di credito (37,50 euro una tantum). Passando alla versione online il canone si azzera, come pure le spese di accredito dello stipendio, il costo della carta di credito scende a 12,22 euro. Crescono viceversa i movimenti allo sportello (1,44 euro in media ognuno) e il prelievo di contante (1,77 euro l’ uno).

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