Salari, siamo la maglia nera dell’ Ocse
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fonte:
- Il Cittadino
Parigi In Italia nel 2009 i salari si sono confermati tra i pi bassi dei Paesi dell’ Ocse, inferiori del 16,5 % rispetto alla media dei trenta membri dell’ Organizzazione. Lo rivela il Rapporto "Taxing Wages" diffuso ieri a Parigi, in cui il nostro Paese si colloca come stipendi al 23esimo posto, stessa posizione dello scorso anno. Per il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il dato Ocse lo stesso del passato si basa su tecnicalit che abbiamo sempre messo in discussione e francamente non ha riscontro nella realt. Ma il Codacons denuncia: i prezzi e il costo della vita dal 2002 a oggi sono raddoppiati, mentre stipendi, salari e pensioni sono rimasti al palo. Il governo – sottolinea l’ associazione – non pu continuare a lavarsene le mani come ha fatto fino ad ora, accontentandosi di provvedimenti spot.In media in Italia, secondo i dati Ocse, un lavoratore single senza carichi di famiglia ha avuto nel 2009 un salario annuale netto di 22.027 dollari, rispetto i 26.395 della media Ocse. Ancora pi forti i divari rispetto alla media Ue, dove la media dei salari di 28.454 dollari (25.253 per la Ue-19). Nel caso di lavoratore con famiglia mono-reddito, con a carico coniuge e due figli, il salario netto degli italiani sale a 26.470 euro ma si conferma al 23mo posto della classifica Ocse. Ai vertici della classifica, nel caso di lavoratore single, la Corea del Sud, con un salario medio di 40.190 dollari, mentre all’ ultimo posto il Messico con 10.121 dollari. Nel caso di lavoratore con coniuge e due figli a carico, il salario medio pi alto si registra in Lussemburgo con 50.482 dollari.In Italia il cuneo fiscale, ovvero la differenza tra il costo del lavoro sostenuto dall’ impresa e il salario netto percepito, stato del 46,5% nel 2009 (-0,03% sull’ anno precedente), ponendosi al sesto posto della classifica elaborata dall’ Ocse. Al vertice della classifica – per quanto riguarda i lavoratori single senza famiglia a carico – si pone il Belgio con un cuneo del 55,2 %, seguito da Ungheria (53,4) e Germania (50,9). In fondo, Messico (15,3%) e Nuova Zelanda (18,4%). Pi "leggero" il peso per lavoratori con coniuge e due figli a carico: in Italia scende al 35,7 % (-0,4% rispetto al 2008), settimo posto della tabella dell’ Ocse, che vede una media del 26 %. In questo caso il cuneo pi forte si registra in Ungheria (43,7%) e Grecia (41,7), mentre diventa quasi nullo in Nuova Zelanda (0,6%) e Islanda (8,6%), paesi caratterizzati da forti politiche di sostegno alle famiglie.
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