22 Gennaio 2020

«Sala unisciti alla nostra battaglia»

COLOGNO MONZESE di Laura Lana Alla fine il muro delle mille firme lo hanno abbattuto. Perché i comitati Quartiere Cigni e Albatros ne hanno raccolte ben 1.132 per chiedere la rimozione delle barriere architettoniche dalla metropolitana di Cologno Sud. Ieri mattina, i residenti che hanno dato avvio alla petizione nelle scorse settimane si sono dati appuntamento davanti alla fermata del metrò, per consegnare le oltre mille firme al sindaco Angelo Rocchi. «Chiediamo al nostro rappresentante cittadino di farsi portavoce istituzionale presso il Comune di Milano, per chiedere ufficialmente, a nome di tutta la città, un intervento risolutivo per questo annoso problema – spiega il portavoce Enrico Olmari -. Del resto, lo stesso Rocchi è uno dei firmatari della nostra proposta di abbattimento degli ostacoli di questa infrastruttura importantissima». La petizione aveva visto i due comitati attivi tra banchetti e volantinaggi davanti alla stazione di Cologno Sud, nei condomini vicini, nella parrocchia San Giuseppe, nella farmacia del quartiere, nel mercato della zona. Ieri mattina il librone con tutte le adesioni è stato affidato al sindaco, che ha annunciato presto una mobilitazione nel capoluogo. «Allo stesso modo di quello che abbiamo organizzato lo scorso anno a Cologno, cercheremo di suscitare una risposta concreta da parte del sindaco Giuseppe Sala e del Comune di Milano – commenta Rocchi -. Siamo pronti anche a mettere in piedi un flash mob davanti a Palazzo Marino. Chiederemo un incontro ufficiale a Sala per discutere un problema che deve trovare soluzione». I comitati chiedono da anni l’ installazione degli ascensori, per consentire anche a chi ha problemi di deambulazione di poter raggiungere agevolmente i binari della metropolitana. Nonostante gli appositi cavedi esistano dal 1981, anno di inaugurazione della stazione, gli ascensori non sono mai arrivati. «Erano già stati previsti 39 anni fa, ma non sono mai stati posati, anche se l’ investimento sarebbe davvero irrisorio, meno di 40mila euro – lamentano i residenti -. Eppure sono stati stanziati 10 milioni di euro di investimento sulla linea verde della metropolitana». I binari, posti in quota sopraelevata e raggiungibili con le scale, sono inaccessibili per chi ha problemi a muoversi, anche solo temporanei. «Mancano anche i montascale. Già nel 2017 avevamo dettagliatamente spiegato queste criticità e richiesto l’ installazione degli ascensori con una lettera raccomandata, inviata al Comune di Milano e, per conoscenza, anche all’ Atm, ma nulla si è mosso», ricorda Olmari. Della vicenda si era occupato lo scorso anno anche il Codacons e un sit-in, davanti alle telecamere delle televisioni, era stato organizzato dai comitati con la presenza della Giunta. Nella lettera, che sarà ora inviata al sindaco di Milano e all’ assessore ai Trasporti, oltre che all’ azienda milanese, si mette nero su bianco che stavolta «i cittadini di Cologno Monzese sono fortemente determinati a ottenere questo diritto civile di pari condizioni per le categorie più svantaggiate». Una lettera che è stata allegata alla petizione e che è stata consegnata anche al sindaco Rocchi, per farsene interprete. A Sala, nel documento, si chiede «il sostegno a questa battaglia di civiltà perché siamo sicuri che con il suo interessamento si possa concludere positivamente questa discriminazione che si protrae dal 1981 verso i cittadini più deboli, ledendone di fatto i diritti civili». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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