Sala Consilina: «Togliete la fiducia a Monti»
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fonte:
- Il Mattino
Pasquale Lapadula SALA CONSILINA. «Stiamo giocando una partita al momento in perdita. Siamo però in Zona Cesarini e resto speranzoso sul mantenimento in vita del tribunale». Lo ha affermato il presidente del tribunale di Sala Consilina, Antonio Robustella, intervenendo, ieri, alla manifestazione di protesta contro la soppressione dello stesso tribunale. Un’ affermazione che sintetizza il difficile momento che il Vallo di Diano sta vivendo in questi giorni di lotta per scongiurare la soppressione del presidio di giustizia ed il suo accorpamento a quello di Lagonegro. Intanto i sindaci dei comuni ricadenti nella competenza del tribunale salese hanno stilato un documento in cui si chiede a tutti i parlamentari salernitani di non votare la fiducia al governo Monti, a cominciare dal decreto anti corruzione. Nello stesso documento viene sollecitato anche il Governatore Caldoro a scendere in campo. Quella di ieri, è stata una giornata di lotta che ha coinvolto sindaci, magistrati, avvocati, associazioni socio-culturali e semplici cittadini. E tutti si sono mostrati pronti a scendere in piazza per difendere il valore della Giustizia attraverso, appunto, la sopravvivenza del presidio di via Tressanti. Ma ripercorriamo i momenti più significativi di ieri vissuti tra Sala Consilina e Salerno. Si è iniziato, come già detto, con la manifestazione nell’ atrio esterno del Palazzo di Giustizia salese. Tutti i sindaci intervenuti, del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro, si sono detti pronti ad alzare le “barricate” per difendere il tribunale, così come gli avvocati. «Ci asterremo, ha annunciato il presidente dell’ ordine forense, Michele Marcone, dalle udienze civili e penali dal 18 al 24 giugno prossimi». I sindaci hanno poi incontrato a Salerno il presidente della Provincia, Edmondo Cirielli. «Sarò ? ha affermato – solidale con i sindaci e, da parlamentare, non voterò più alcun provvedimento di questo Governo. Ho già interessato della questione il governatore Caldoro che sosterrà la protesta». E, sempre nel pomeriggio, i sindaci sono stati ricevuti dal vice prefetto Giovanni Cirillo al quale è stata sollecitata la convocazione del Comitato provinciale per l’ ordine e la sicurezza pubblica. In serata, infine, tutti nuovamente si sono ritrovati al Palazzo di Giustizia salese dove il Codacons ha annunciato l’ intento di occupare, simbolicamente, i binari della tratta ferrata Sicignano-Lagonegro, chiusa dal 1987. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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