2 Aprile 2019

Sala, allarme depuratore

 

SALA CONSILINA Le acque che fuoriescono dal depuratore comunale ubicato in località Marrone non rispettano i parametri minimi di sanificazione previsti dalla legge. Il dato piu preoccupante è quello della presenza di cellule di Escherichia Coli in un quantitativo superiore al triplo del limite massimo consentito dalla legge. La denuncia, carte alla mano, arriva dal Codacons Vallo di Diano che, su sollecitazione di alcuni cittadini, ha commissionato l’ analisi delle acque in uscita dal depuratore per verificare il corretto funzionamento dell’ impianto. . I risultati emersi dalle analisi effettuate hanno messo in evidenza come due dei 14 parametri presi in esame non rientrino nei limiti previsti dalla normativa vigente e nello specifico si tratta delle unità formanti colonia del batterio Escherichia coli presenti in 16000 unità formanti colonia per 100 ml di acqua quando invece il limite massimo è pari a 5000 unità, invece l’ altro parametro alterato è quello di nitriti con un valore di 2,1 milligrammi per litro a fronte di un valore massimo consentito di 0,6 milligrammi per litro, anche in quesro caso il valore è più di tre volte superiore al limite. La presenza di Escherichia coli nei corpi idrici segnala la presenza di condizioni di fecalizzazione, il batterio infatti è il principale indicatore di contaminazione fecale e può essere causa tra l’ altro di infezioni urinarie oppure all’ apparato digerente. La presenza di nitriti nell’ acqua deve essere la più bassa possibile altrimenti può risultare altamente tossico, questi sono pericolosi per la salute umana soprattutto per i bambini di età inferiore ad un anno in quanto possono favorire una grave forma morbosa: la metaemoglobinemia che può portare “il morbo blu”, con gravi problemi respiratori. «Già in una seduta del Consiglio Comunale del 22 ottobre del 2015 – spiega Roberto De Luca , responsabile del Codacons Vallo di Diano – era stata discussa la questione del funzionamento dei depuratori delle acque reflue a Sala Consilina. La seduta, richiesta dalla minoranza in forma monotematica, portava le forze di opposizione a considerare una richiesta di rescissione del contratto, stipulato con l’ attuale gestore del servizio idrico integrato in seguito alla cessione del servizio nel dicembre del 2011». L’ associazione dei consumatori non si è fermata alla pubblicazione del risultato delle analisi commissionate e oltre ad aver inviato il referto ai consiglieri comunali, nei giorni scorsi ha chiesto formalmente all’ Arpa Campania una verifica «A tutela della salute pubblica – conclude De Luca – del corretto funzionamento del depuratore ubicato in Via Marrone e di tutti i depuratori presenti sul territorio del Comune di Sala Consilina». Erminio Cioffi ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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