30 Aprile 2009

Sai che ne faccio delle multe a Trenitalia

 Sabato 25 aprile per andare al lavoro a Venezia ho dovuto come oramai accade da anni servirmi della mia automobile e portarmi nelle vicinanze di Mestre per prendere un bus Actv (altro servizio di trasporto, altri soldi che dobbiamo sostenere mensilmente) perché se prendevo il treno da casa alle 19,24 il giorno successivo (domenica 26 aprile, finito il turno di infermiere in ospedale) avrei dovuto attendere più di 2 ore dopo aver fatto 10 ore di notte al servizio dei cittadini-utenti. Il treno sarebbe stato alle 9.10 da S.Lucia. Bisognerebbe provare, per capire cosa vuol dire fare il pendolare in treno. Per quanto Trenitalia continui a parlare di puntualità, spiace riaffermare che moltissime volte i treni sono stati soppressi-ingiustificati e i pendolari rimasti disinformati: annunci dati allo sbaraglio, treni che non partivano da e per Venezia per motori (tirati all’osso). Il caldo regna ancora nelle carrozze durante l’estate, con alcuni finestrini che non si aprono. Nelle invernate trascorse in certi vagoni: o troppo caldo o troppo freddo. A volte bisogna stare attenti da dove si scende, spesso le porte sono bloccate perché guaste. Pulizie al contagocce: forse questi operatori hanno poco tempo o sono sottopagati? In alcune fasce orarie da Quarto è un’impresa potervi salire, specialmente la corsa delle 10.58. Rimaniamo imballati per l’intero tragitto come pali. Il calvario dei pendolari sta continuando ancora oggi: basta dare un’occhiata ai vari quotidiani locali. Tant’è che in questi periodi si sono formati dei promotori di comitati dei pendolari del Veneto, le associazioni dei consumatori, per quale contesto? Poter dialogare con Trenitalia, Regione Veneto, ma, a quanto pare le cose stanno ancora in ritardo. Dico solo una cosa: Trenitalia, Regione Veneto, come vedete imporre come stratagemma contrattuale la formula della multa non può bastare. Ai pendolari servono garanzie e sicurezza certa, di poter raggiungere Venezia nei modi e tempi previsti dai vostri orari contrattuali.  Luciano Ferro delegato Codacons promotore comitato pendolari

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