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19 Luglio 2019

Sagra te lu Ranu profumi di pane e altre golosità

merine ospita la grande festa sul palco scazzicapieti officina zoè, alla bua e molti altri
di GIUSEPPE PASCALI Si fa festa in onore del biondo grano e dei prodotti che da esso ne derivano. Torna con quattro serate – una in più rispetto alle passate edizioni – la «Sagra te lu ranu», l’ ormai storico appuntamento giunto alla sua ventisettesima edizione che da questa sera trasformerà il borgo di Merine di Lizzanello in un trionfo di gastronomia, musica e suggestione. A siglare l’ iniziativa è come sempre il «Comitato Fe sta Patronale e Sagra te lu Ranu», presieduto da don Luca Nestola, parrocchia Santa Maria delle Grazie e Comune di Lizzanello, con il patrocinio della Provincia di Lecce. Da oggi e sino a lunedì 22 luglio, questo prezioso dono della terra salentina animerà il borgo con le antiche essenze contadine e con i piatti della tradizione locale, il tutto condito da balli e musica. Novità di questa edizione, la candidatura della sagra al «Premio Italive 2019», promosso da Codacons con la partecipazione di Autostrade per l’ Italia e Coldiretti e il pa quest’ anno salentini e turisti per far gustare loro i sapori antichi dei piatti tipici della tavola contadina. Pasta fatta in casa, «ciceri e tria», «ranu stumpatu», «muersi», «fave nette cu le cecore reste», assieme a «pittule» e «frise ‘ncapunate» sono solo alcuni dei piatti che si potranno gustare. Non mancheranno le novità culinarie, tra cui il menù «Mieru, pezzetti e cazzotti», titolo mutuato da una vecchia canzone folk resa ce lebre da Bruno Petrachi, omaggio alla promozione in serie A del Lecce. Non mancherà la musica a far da cornice alle quattro serate. Questa sera la piazza è per gli Scazzicapeti e I briganti di Terra d’ Otranto, che domani lasceranno il posto ai Kaluria e agli Alla Bua. Poi domenica sarà la volta dei Ritmo binario e dei Tambuellisti di Torrepaduli, per chiudere poi lunedì con I vento del Sud e Officina Zoè. Per tutte e tre le sere, intanto, per le vie del borgo sfila la Stella Band Serenade con le simpatiche musiche da strada. Partita nel lontano 1993 sotto la guida dell’ allora parroco don Piero Quarta e portata avanti da Don Sandro D’ Elia, la «Sagra te lu ranu» rappresenta la prima sagra nel zona del Salento a dare il via alla stagione estiva. Si tratta di una delle sagre salentine più longeve. L’ iniziativa è stata presentata ieri a Palazzo Adorno alla presenza del sindaco di Lizza nello Fulvio Pedone e dall’ as sessore comunale all’ Ambiente Annalisa De Fabrizio, del presidente del Comitato e parroco di Merine don Luca Nestola, del consigliere provinciale Renato Stabile. Alcun consigli per i visitatori per godere appieno della sagra: per chi giunge da fuori paese, gli organizzatori consigliano di attenersi scrupolosamente alle indicazioni stradali e di affidarsi ad aree di parcheggio. Inoltre, è a disposizione la piantina della sagra con i punti salienti, tra cui anche quello di pronto soccorso e l’ info point.

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