Sacile, i casi risolti grazie alle immagini
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fonte:
- Il Gazzettino
Pioniere per il Triveneto nella videosorveglianza è stato il Comune di Sacile, dove l`installazione delle telecamere ha preso il via all`inizio del 2003, sollevando polemiche sul rispetto della privacy. Una questione che finì anche davanti al Tar dopo il ricorso presentato dal Codacons. Ma il Tribunale amministrativo respinse il ricorso. Prese così il via l`installazione, a varie riprese, degli occhi elettronici, che da allora sono diventati 43, dislocati un po` in tutto il territorio comunale.Sulla loro utilità non ha dubbi, due anni e mezzo dopo, il comandante dei vigili urbani Luigino Cancian, secondo il quale le telecamere hanno consentito di identificare i responsabili di alcuni reati: “Per esempio – ricorda – nel caso dell`accoltellamento sotto la loggia del Municipio (in cui un diciannovenne domenicano ferì un giovane albanese, nell`aprile del 2003), in quello dei romeni che si rincorrevano armati di coltelli lungo viale Zancanaro e in diversi casi di furti: alcuni non sono avvenuti sotto l`occhio delle telecamere, ma i responsabili sono stati comunque identificati a partire dalle immagini riprese“.
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