3 Settembre 2009

Sacconi: si può razionalizzare tutelando anche i lavoratori

 

      «Ci sono incontri in corso tra i ministeri del lavoro e quello dell’istruzione per dare da un lato una risposta coerente con l’esigenza di tutela dei lavoratori e dall’altro razionalizzare le attività educative che vanno comunque disegnate sui bisogni educativi». Lo ha affermato ieri il ministro del welfare Maurizio Sacconi in occasione della Summer School del Pdl a Frascati, Il ministro del Welfare Sacconi ha confermato che assieme alla collega dell’Istruzione sta lavorando per trovare una soluzione. Insomma, le carte da giocare per chiudere la partita ci sarebbero. E la organizzazione sindacale "Gilda" ne ha messa sul tappeto un’altra: anticipare il ritiro dalle cattedre per i docenti prossimi alla pensione, offrendo così un’opportunità di stabilizzazione ai colleghi da anni in attesa di un’assunzione. Quel che è certo è che oggi i sindacati non si accontenteranno delle parole. Se necessario chiedono che la vertenza approdi a Palazzo Chigi.
      Un comunicato del Ministero, che contesta le cifre circolate in questi giorni sul numero dei precari non ha aiutato a rasserenare gli animi e, anzi, ha sollevato l’indignazione dei sindacati. «Sono enormemente diversi dalla realtà – sostiene Gelmini – i dati che alcune organizzazioni sindacali forniscono in queste ore in corrispondenza delle manifestazioni e delle proteste. La razionalizzazione del sistema scolastico ha riguardato 42mila unità di personale. Considerato però che quest’anno sono andati in pensione 32 mila docenti, in realtà si ferma a meno di 10mila il numero di insegnanti non in ruolo a cui non sarà riconfermata la supplenza».
      «Il ministero si informi meglio – ha replicato il segretario generale della Cisl scuola, Francesco Scrima – I dati da noi diffusi non sono falsi, ma sono quelli forniti dal ministero ai tavoli di confronto e contenuti nella relazione che lo stesso ministero ha inviato al Ministero dell’Economia». Stessa osservazione da parte del leader della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo che invita il ministro Gelmini a mettersi «d’accordo con se stessa e con il ministero che guida». I sindacati hanno già avvisato di essere pronti a mobilitarsi se oggi non arriverà una proposta risolutiva e i Cobas hanno già organizzato per questa mattina un sit-in davanti al ministero. A surriscaldare il clima ci si è messo, infine, il Codacons che ha annunciato di aver denunciato il ministro Gelmini e i direttori scolastici regionali a 104 Procure (l’esposto è stato presentato ieri) per interruzione e turbativa di pubblico servizio e violazione delle norme sulla sicurezza delle classi che superano i 25 alunni. 
 
 

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