Saccomanni ottimista: «La recessione è finita»
-
fonte:
- il Tirreno
di Andrea Di Stefano MILANO Mai così male l’ economia italiana anche se il fondo dovrebbe essere stato toccato al punto che ieri sera Saccomanni si è sbilanciato in dichiarazioni ottimistiche: «Credo che la recessione sia finita», ha detto infatti il ministro dell’ Economia. «L’ economia entrerà in ripresa perché siamo a un punto di svolta del ciclo: ci sono dati negativi sul passato e segnali positivi sul futuro, dalla produzione industriale agli ordini, compresa la forte domanda di mini-bond da parte delle imprese». Il calo del Pil registrato nel secondo trimestre del 2013 è del -0,2% pari, stima l’ Istat, ad una contrazione su base annua del 2% e rappresenta comunque un record storico dato che si tratta dell’ ottavo trimestre consecutivo con il segno meno. Saccomanni sottolinea però che gli analisti attendevano un -0,4 e giudica troppo «pessimistica» la stima di un -2% a fine anno, perché, dice, dal terzo o quarto trimestre dovrebbe tornare la crescita. L’ Ue ha ripetuto la solita posizione: dati scontati, l’ Italia prosegua sulla strada delle riforme economiche. Quasi in contemporanea l’ Istat ha diffuso i dati sulla produzione industriale: a giugno l’ indice destagionalizzato è aumentato dello 0,3% rispetto a maggio, quando era stato registrato un +0,1%, portando la flessione su base annua ad un -2,1%. E arrivano alcuni piccoli segnali positivi: la produzione industriale del settore autoveicoli ha registrato a giugno un aumento tendenziale del 7,4% così come mostrano segni di miglioramento i beni intermedi, la gomma plastica e la farmaceutica. Sempre male i consumi interni al punto che il Codacons ieri è arrivato a stimare in sette gli anni per conseguire il recupero del Pil perso dal 2007. Sulla stessa linea di Saccomanni il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, fino a pochi mesi fa alla guida dell’ Istat: «Ci sono indicatori come quelli della fiducia e degli ordinativi che stanno evolvendo in termini positivi. Questo vuol dire che nel terzo o nel quarto trimestre potremo finalmente avere un segno positivo congiunturale del Pil e quindi poter dire che la recessione che dura da due anni è finita». Il presidente dell’ Inps, Mastrapasqua, spiega invece che «per il terzo mese consecutivo registriamo un calo delle richieste e autorizzazioni della Cassa integrazione ordinaria con una decisa diminuzione anche della Cassa straordinaria», anche se aumentano le domande di disoccupazione. Anche Nomisma sembra sposare i segni di ripresa: «I dati Istat di oggi sono positivi. La flessione del Pil nel secondo trimestre è risultata inferiore alle attese, mentre la produzione industriale, pur in calo nella media del trimestre, ha toccato un punto di minimo tra maggio e giugno: gli indicatori anticipatori dicono che i prossimi mesi sono nel segno del miglioramento», ha commentato Sergio De Nardis, capo economista Nomisma, «proprio per questo è possibile che la variazione del Pil a consuntivo per il 2013 possa essere uguale o anche marginalmente migliore di quella fin qui acquisita» continua. «È incerta, però, l’ intensità della ripresa che è trainata dalla domanda estera e dal ciclo di ricostituzione delle scorte. Fattori di freno sono costituiti dalla domanda finale interna e dalla stretta creditizia – ha concluso – la ripresa non potrà avere slancio sufficiente senza l’ irrobustimento della domanda interna e la normalizzazione del credito alle imprese». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Fabrizio Saccomanni, Istat, pil
