Sacchetti a pagamento La protesta sui social
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
ROMA – Scoppia la polemica sui sacchetti riciclabili apagamento per l’ ortofrut ta, obbligatori per legge dal primo gennaio. Sui social fioccano le accuse di «nuovo balzello» per i consumatori, e soprattutto di «regalo» del governo all’ azienda leader dei sacchetti biodegradabili in Italia, la Nova mont, guidata da Catia Bastioli ritenuta vicina a Matteo Renzi. Giorgia Meloni parla di «nuova tassa Pd», mentre per i Cinquestelle bisognava puntare sulle sporte riutilizzabili. Renzi risponde bollando come «bugie» le accuse di favoritismo affermando che il governo ha solo attuato una direttiva europea. Per il ministro dell’ Ambiente Galletti si tratta di un «atto di civiltà ecologica». Su Twitter spopolano le accuse al Pd e all’ ex premier per i sacchetti. Danilo scrive «la tassa truffa sui sacchetti biodegradabili fa ricca la manager amica di Renzi». Molto ritwittato è un post di tal Act@rus, che mostra uno scontrino con il prezzo dei sacchetti, 2 centesimi l’ uno. «Ecco l’ ultimo regalo del PD di Renzi, sacchetti a pagamento». Sui social però c’ è anche tanta gente che difende il provvedimento. Molti sostengono che pagare 1 o 2 centesimi un sacchetto riciclabile è una questione irrilevante di fronte ai problemi dell’ Italia e del mondo. Brand Angel commenta «mi è venuta voglia di comprare la frutta solo per sperperare soldi in sacchetti biodegradabili». La leader di Fratelli d’ Ita lia, Giorgia Meloni, scrive che «è arrivata una nuova tassa voluta dal Pd». Poi ag LA REGOLA che obbliga i commercianti (dai supermercati al pizzicagnolo sotto casa) a vendere ai consumatori il sacchetto biodegradabile deriva da una direttiva europea ed è entrata nella conversione in legge del decreto -legge 20 giugno 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno. La norma: «Le borse di plastica di cui al comma 1 non possono essere distri giunge «a guadagnarci sarebbe, secondo alcune ipotesi di stampa, un’ azienda molto vicina a Renzi e al Giglio magico». Per il deputato Cinquestelle Stefano Vignaroli «bisogna puntare decisi sul riciclo e sulle sporte riutilizzabili», che invece il Ministero dell’ Am biente proibirebbe per motivi sanitari. Il Codacons annuncia che presenterà oggi una diffida al Ministero dello Sviluppo economico perché autorizzi i consumatori a portarsi le borse buite a titolo gratuito e a tal fine il prezzo di vendita per singola unità deve risultare dallo scontrino o L’ avviso in un supermercato per la frutta da casa. E ancora la replica di Matteo Renzi agli attacchi. «Chi vuole inventare bugie si accomodi pure, noi non lo seguiremo», scrive su Facebook, ironizzando sulle accuse di «complotto» e fattura d’ acquisto delle merci o dei prodotti trasportati per il loro tramite». Al comma 1 ci sono le buste di plastica biodegradabili che tutti dovremo usare con il nobile obiettivo di smetterla di inquinare l’ ambiente con i dieci miliardi di sacchetti di plastica che ogni anno vengono utilizzati e gettati dai consumatori europei. Chi non ottempera rischia salate multe da 2.500 a 25mila euro. su una presunta parentela con la Bastioli, «Bernarda Renzi», come la definisce, «cugina di terzo grado di Matteo Renzi», «presidenta dell’ azienda che produce tutti i sacchetti del mondo». Per l’ ex premier «in Italia ci sono circa 150 aziende che fabbricano sacchetti da materiali naturali». In realtà, spiega, «l’ Italia ha attuato una direttiva europea che tende a eliminare la plastica dai sacchetti». «Anziché gridare al complotto – conclude – dovremmo aiutare a creare nuove aziende nel settore della Green Economy, senza lasciare il futuro nelle mani dei nostri concorrenti internazionali». Per il ministro dell’ Am biente, Gian Luca Galletti, «l’ entrata in vigore della normativa ambientale sugli shopper ultraleggeri è un atto di civiltà ecologica, I che pone l’ Italia all’ avan guardia nel mondo».
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