3 Gennaio 2018

I sacchetti per la spesa ecologici ci costeranno 50 euro l’ anno

AROMA L’ anno nuovo si apre in Italia con una importante novità: dal 1 gennaio sono messi al bando i sacchetti di plastica leggeri e ultra leggeri utilizzati per imbustare frutta e verdura, carne, pesce, affettati; al loro posto ci saranno shopper biodegradabili e compostabili ma saranno a pagamento. ì Secondo Codacons si tratta di “un balzello inutile che non ha nulla a che vedere con l’ ambiente e con la lotta al consumo di plastica, al contrario la misura è una vera e propria tassa introdotta dal Governo che peserà in modo non indifferente sui consumatori, determinando nuovi aggravi a loro carico. È gravissimo che i costi di provvedimenti pseudo ambientali siano scaricati interamente sugli utenti, trasferendo su di essi spese che dovrebbero essere solo a carico delle aziende e dell’ industria – prosegue il Codacons – e i sacchetti della spesa a pagamento determinerà un aggravio di spesa che potrà raggiungere i 50 euro annui a famiglia, laddove il costo degli shopper avrebbe dovuto essere interamente a carico dei supermercati e dell’ industria. Una vergogna tutta italiana che vede la netta contrarietà dei consumatori e che dimostra ancora una volta come i cittadini siano spremuti come limoni addossando sulle loro spalle i costi di qualsiasi provvedimento – conclude l’ associazione. Ma per Legambiente l’ interpretazione non è corretta: “L’ innovazione – dichiara in un comunicato Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente- ha un prezzo ed è giusto che i bioshopper siano a pagamento, purchè sia garantito un costo equo che si dovrebbe aggirare intorno ai 2/3 centesimi a busta”. B.

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