Sacchetti biodegradabili per la frutta a pagamento , le polemiche sui social tra soluzioni green e lamentele
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fonte:
- Corriere.it
Il provvedimento sui sacchetti biodegradabili per il primo imballo alimentare a pagamento continua a scatenare furiose polemiche sui social media e non solo. Il botta e risposta sulle spese aggiuntive per le famiglie si è consumato a colpi di note tra associazioni dei consumatori e aziende produttrici: il Codacons ha infatti affermato che i costi aggiuntivi potrebbero raggiungere i 50 euro a famiglia; molto meno (cifre nell’ ordine di pochi euro all’ anno) per Assobioplastiche, l’ associazione di categoria delle aziende produttrici, che sostiene che la spesa supplementare potrebbe essere compresa tra 1,5 euro e 4,5 euro all’ anno (per persona, però, non per famiglia). La furia dei consumatori Nel frattempo, comunque, la polemica è scoppiata, puntuale e furiosa, sui social media. Anche perché, a quanto pare, i supermercati hanno applicato la tariffa per il «sacchetto bio» o il «sacchetto orto» a scontrino emesso dalla bilancia e non a sacchetto effettivamente consumato. Con il risultato che anche chi compra la frutta e la etichetta a pezzo singolo paga per un sacchetto non utilizzato (vedi il tweet più in basso). Ecco una rassegna dei commenti che si possono leggere su Twitter e Facebook, tra appelli, soluzioni green alternative (come quella adottata in Svizzera), ironie e ricostruzioni apparentemente fantasiose.
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Tags: Assobioplastiche, sacchetti
