4 Luglio 2013

Sabato via ai saldi in Sardegna. Ecco come evitare fregature

Sabato via ai saldi in Sardegna. Ecco come evitare fregature

Da sabato 6 luglio al via anche in Sardegna i “Saldi estivi”, che si
protrarranno fino al prossimo 4 Settembre. In Sardegna saranno coinvolti
4.483 negozi nel settore dell’ abbigliamento, calzature ed accessori,
ai quali si aggiungono i mercati su aree pubbliche, nonché le medie e
grandi Strutture di vendita. Ecco il vademecum per il consumatore.

CAGLIARI – Il volume dei saldi estivi in Sardegna, secondo quanto comunica la Confcommercio regionale, è stimato in circa 156 milioni di Euro, con una spesa media di circa 220 Euro per le 711.672 Famiglie e Convivenze registrate nell’ Isola e con una spesa media a persona di circa 95 Euro. Quest’ ultimo dato differisce leggermente dalla indagini effettuate dal Codacons nei giorni scorsi. Gli esercizi pubblici sono pronti a presentare ai clienti ed ai turisti sconti ed offerte, che, secondo il Presidente Regionale di Confcommercio, Agostino Cicalò, “saranno particolarmente favorevoli, sia perché quest’ anno è totalmente mancata la stagione primaverile e sia per la consapevolezza degli operatori di contribuire a stimolare gli acquisti, tenuto conto che la Sardegna è una Regione che, più delle altre, ha risentito degli effetti devastanti della crisi e della disoccupazione”. Una recente indagine commissionata da Federmoda Italia di Confcommercio ad Astra Ricerche sul “sentiment” degli Italiani e sulle tendenze dei consumi, nel settore dell’ abbigliamento, accessori e scarpe, ha evidenziato che il trend positivo registrato il 3 giugno scorso è il dato migliore dall’ agosto del 2011, pari a 45% dei nostri connazionali, che non supera ancora il sentiment negativo del 55%, ma rappresenta, comunque, un primo segnale di maggiore positività negli acquisti. Confcommercio Sardegna ricorda alcune regole da rispettare in questo periodo : prima di tutto è necessario, per il venditore, esporre sugli articoli in saldo il cartello che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo, inoltre, deve essere esposto in modo chiaro e ben leggibile. La merce in saldo deve essere separata da quella venduta a prezzo ordinario. Non è prescritta alcuna Comunicazione preventiva al Comune. Capitolo a parte i pagamenti: qualora esposto in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del Bancomat, sussiste l’ obbligo di accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. Infine un consiglio sulle sostituzioni: l’ esercente è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso, anche se venduto in saldo. Se il cambio non è possibile perché il prodotto è finito, il cliente ha diritto alla restituzione della somma versata per tale articolo.

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