23 Settembre 2001

Sabato senza auto, tra feste e polemiche

La giornata europea: a Napoli un fallimento
Sabato senza auto, tra feste e polemiche I commercianti protestano: danneggiati
Fino alle 14 treni fermi per uno sciopero dei ferrovieri cominciato ieri alle 21

ROMA – Sabato a piedi, tra feste, polemiche e fallimenti. Sono state cento le città italiane che ieri hanno aderito al «Car free day», la giornata europea senza auto. Ma sono stati in tanti a lamentarsi tra i 16 milioni di cittadini che avrebbero dovuto lasciare la macchina in garage: non sapevano nulla. Troppo nascosta la notizia tra i martellamenti mediatici sulla guerra che incombe. Troppo difficile arginare il traffico del sabato italiano. Vivaci le proteste dei commercianti, danneggiati nel giorno dedicato alle spese familiari. E? polemico anche il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, che ieri ha limitato la chiusura della città a 10 microzone. «Non sono d?accordo con provvedimenti così coercitivi che i sindaci non possono esaminare: organizzare la chiusura di domenica sarebbe stato diverso». Soddisfatto, invece, il ministro dell?Ambiente, Altero Matteoli, che ha definito la giornata «la festa delle cento città». Ma festa è stata per pochi, con il Nord colpito dalle piogge e il Centro-Sud disorientato per una chiusura che ha coinvolto, a macchia di leopardo, anche strade periferiche.



CIAMPI A PIEDI – Il presidente della Repubblica è stato il primo a dare l?esempio: a Roma Carlo Azeglio Ciampi ha camminato dal Quirinale a piazza Venezia (e ritorno), lì dove è salito al Vittoriano e ha partecipato alla festa di inaugurazione dell?anno scolastico. Passo svelto, bagni di folla: Ciampi ha dispensato sorrisi e saluti nella sua passeggiata, benedetta dal sole romano.



500 MILIARDI PER L?ARIA PULITA – Li ha promessi ieri a Lucca il ministro Matteoli, spiegando: «Per risolvere il problema del traffico e dell?inquinamento sono necessari interventi strutturali: per questo il ministero ha stanziato 500 miliardi per aiutare le città ad utilizzare mezzi di trasporto meno inquinanti». Altri 40 miliardi stanziati per convertire a gas le auto non catalizzate.



FALLIMENTI E PROTESTE – Niente da fare per fermare il traffico a Napoli: è stato lo stesso sindacato provinciale dei vigili a denunciare il totale fallimento dell?iniziativa. Perché le auto hanno circolato normalmente in tutta la città e i vigili non sono riusciti a fermarle. Proprio come è successo nel centro di Palermo, in via Libertà. E alle proteste dei commercianti che in tutta Italia rivendicano i danni, si sono aggiunte le polemiche del Codacons: ha lamentato la disparità di trattamento tra chi vive dentro e fuori le aree chiuse al traffico.



DIVANO RECORD A BOLOGNA – Nelle feste delle giornate senza auto, Bologna ha messo in piazza Maggiore un divano da Guinness: 36 metri per il «sofà delle muse», dove possono sedersi 140 persone. Rimarrà in piazza fino al 29 settembre quel divano che Elton John vorrebbe comprare, senza speranze: non è in vendita.



FERMI ANCHE I TRENI – Dopo le auto, lo stop dei treni. Non per un?ordinanza, ma per uno sciopero di tutti i ferrovieri: da ieri sera alle nove, i sindacati di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Sma e Ugl protestano per il ritardo del rinnovo del contratto. Lo sciopero proseguirà fino alle 14 di oggi (per informazioni, telefonare al numero 8488 88088).

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