3 Luglio 2013

Sabato i saldi, resta la crisi

Sabato i saldi, resta la crisi

Non sono ancora cominciati eppure le previsioni sono già negative. I saldi estivi, che nell’ Isola inizieranno sabato, faranno registrare un nuovo record nel calo degli acquisti. Lo dice il Codacons che, come ogni anno, fornisce le stime sulle tendenze dei consumatori nel periodo degli sconti. «Rispetto a un anno fa, le vendite caleranno del 20 per cento». Un dato estremamente negativo se si pensa alle riduzioni di spesa già effettuate negli anni precedenti dalle famiglie. La crisi è ancora troppo profonda per poter sperare in una ripresa. Se un tempo i saldi rappresentavano una boccata d’ ossigeno per il commercio, stavolta non sarà così. Si acquisterà meno. «I consumatori sardi», afferma il Codacons, «limiteranno ulteriormente il budget da destinare ai saldi e acquisteranno solo i beni indispensabili e di valore contenuto». La triste previsione è che meno della metà delle famiglie potrà permettersi di compere qualcosa. «La spesa media scenderà a 85 euro per nucleo familiare». Tempi duri, durissimi. Il Codacons ha predisposto come ogni anno il Decalogo per fare buoni affari. Un vademecum per districarsi nella giungla delle super offerte e prevenire possibili trabocchetti. 1) Conservare lo scontrino perché ci sono due mesi di tempo per cambiare i capi. 2) Assicurarsi che i capi in saldo non siano fondi di magazzino. 3) Andare nei negozi prima dei saldi e segnarsi i prezzi per verificare l’ autenticità del futuro sconto. 4) Valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta. 5) Diffidare degli sconti superiori al 50%. 6) Servirsi preferibilmente in negozi di fiducia o comunque conosciuti. 7) Controllare che il prezzo esposto sia chiaro, ben leggibile. 8) Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati. 9) Tenere presente che il commerciante è obbligato ad accettare il pagamento con carta di credito o bancomat anche durante i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) Chi ha il sospetto di aver preso una fregatura può chiamare i vigili urbani o rivolgersi al Codacons. (p.l.)

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