Sì, viaggiare: evitando le truffe più dure
-
fonte:
- Il Messaggero
Sì, viaggiare: evitando le truffe più dure
Come evitare sorprese e difendersi da soprusi e disservizi di tour operator e compagnie di trasporto
SEMBRA facile decidere, fare le valigie e partire. Sembra. Perché dietro l?euforia di chi già si vede su spiagge bianchissime o su immacolati sentieri alpini, spesso si nascondono inganni e delusioni che colorano di nero le vacanze. Camere d?albergo con vista mare che si rivelano sgabuzzini senza finestra, aerei e navi in ritardo, prenotazioni saltate per overbooking, bagagli smarriti, destinazioni finali completamente diverse dalle foto dei depliant: sono alcune delle ?bufale? più frequenti tra quelle rifilate da tour operator senza scrupoli, agenzie poco serie e albergatori improvvisati.
Nel 2005 le associazioni dei consumatori hanno ricevuto oltre 33.000 segnalazioni di turisti truffati. La metà di esse sono arrivate al Codacons : alberghi-tugurio spacciati per strutture a cinque stelle, tovaglie mai cambiate, formiche nelle stanze, posate sporche e scarafaggi nell?insalata rappresentavano il 24% delle proteste; ritardi e cancellazioni di viaggi in treno, aereo o nave: il 23%; depliant pubblicitari fasulli il 17%, il negato imbarco per eccesso di prenotazioni il 9%, bagagli smarriti, rubati o danneggiati il 9%. Ciliegine sulla torta, con il 6% delle segnalazioni: inquinamento ambientale e acustico, mancanza d?acqua potabile e spiagge lontane dall?alloggio molto più di quanto dichiarato sulla carta.
Vediamo quindi i punti base da focalizzare per non cadere in trappola. Senza mai dimenticare che, a tutela dei turisti, oltre alla vasta legislazione italiana ed europea, ci sono le 17 associazioni di difesa dei consumatori riunite sotto la sigla del Cncu , il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti ( www.tuttoconsumatori.it ).
Tu tte le voci
da controllare
Pa cchetto turistico tutto compreso. E? l?insieme di servizi che le agenzie turistiche offrono e che di norma comprendono vitto, alloggio, trasporti, noleggio auto, ma anche biglietti per musei, mostre e spettacoli.
Il contratto. Il contratto di vendita del pacchetto turistico, in base al decreto legislativo n° 111/95 che regola la materia, deve indicare:
destinazione, durata, data d?inizio e di fine viaggio;
ragione sociale, indirizzo, numero telefonico ed estremi dell?autorizzazione all?esercizio del tour operator ;
prezzo del pacchetto, entità dell?anticipo (che non può superare il 25% del totale), data entro cui versare il saldo;
l termine entro cui presentare i reclami o chiedere la revisione o l?annullamento del contratto, che prevede anche gli oneri per l?eventuale cessione del pacchetto ad altre persone di fiducia;
diritti e tasse sui servizi, estremi della copertura assicurativa, mezzi di trasporto, categoria turistica degli alberghi, itinerario, visite, eventuale presenza di accompagnatori o guide turistiche.
Quelle trappole
dietro l?angolo
Revisione del prezzo. Se il testo del contratto lo prevede espressamente, il tour operator può rivedere il prezzo del pacchetto per variazioni del costo del carburante, oscillazioni dei cambi o variazioni nelle tasse d?imbarco e di sbarco: tutto ciò, a patto che tale rincaro venga comunicato entro 20 giorni dalla partenza. Se l?aumento supera il 10% del prezzo che era stato pattuito all?atto della firma, il consumatore ha il diritto di recedere senza pagare penali.
La disdetta prima del via. Chi non vuole (o non può) più partire, può disdire il viaggio e cedere gratis il pacchetto, fino a quattro giorni prima della partenza, a persone di fiducia. In caso di mancato pagamento da parte di queste ultime, l?agenzia ritiene responsabile il primo committente.
Programmi modificati. Se il programma viene cambiato rispetto alle condizioni contrattuali pattuite (il volo non è più lo stesso, l?albergo previsto è esaurito, ecc.), il tour operator deve comunicarlo per scritto al cliente, che avrà due giorni di tempo per recedere dal contratto senza penali. Se le condizioni cambiano durante il viaggio, l?organizzatore ha due chance : fornire un?alternativa equivalente o rimborsare i costi delle prestazioni non corrisposte.
Per i disguidi è l?organizzatore del viaggio a dover rispondere direttamente al cliente. I reclami vanno inviati per raccomandata entro 10 giorni dal rientro.
Quando i programmi
vanno in fumo
Viaggio cancellato. Un?ondata di maltempo, il rischio di attentati: un viaggio può essere annullato per le cause più disparate. A quel punto il tour operator ha due possibilità: offrire un pacchetto equivalente o rimborsare il cliente entro sette giorni lavorativi. Il turista può anche richiedere, oltre al rimborso, il risarcimento per eventuali danni morali: in questo ambito, però, l?organizzatore non deve rispondere qualora si tratti di viaggi annullati per cause di forza maggiore.
In ogni caso, va sempre ricordato che per difendere i propri diritti non è indispensabile affidarsi ad un legale .
«Anche nel 2005, come ormai accade ogni anno, abbiamo ricevuto 15mila segnalazioni di turisti truffati dice Emanuela Dona, responsabile dell?ufficio legale dell? Unc (Unione nazionale consumatori) Solamente il 2% di loro, però, decide di fare causa all?organizzatore. La stragrande maggioranza non sa che ormai la giurisprudenza riconosce, oltre al danno di natura patrimoniale, anche il danno da vacanza rovinata . Basti pensare alla coppia di sposi che si vede annullare all?ultimo momento il viaggio di nozze oppure deve rinunciare al bagaglio per l?intero periodo della vacanza. Così come non sono affatto rari i casi in cui, al posto dell?albergo extralusso che era stato promesso alla firma del contratto, ci si ritrova nel bel mezzo di un cantiere ancora aperto, con ruspe e operai. Si tratta di pacchetti turistici che costano fino a 10mila euro: impensabile risarcire il danno subìto dal cliente con un bonus di appena 500 euro».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VIAGGI & TURISMO
-
Tags: aerei, alberghi, bagagli, cncu, mare, Overbooking, tour operator, turisti, vacanze, viaggi
