«S. Maria, bella e dimenticata»
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fonte:
- l`Adige
CHIARA ZOMER A intervalli regolari, in Santa Maria i commercianti alzano la voce. Per dire che da quelle parti si sentono abbandonati, che l’ età dei palazzi impone di considerare quella strada centro storico, ma lo scarso passaggio, l’ inesistente visibilità e l’ incuria generale la fanno percepire più che altro come un angolo dimenticato. Urla che fino ad ora nulla hanno portato. Da qui la decisione di cambiare strategia. E complice il fatto che da qualche tempo il Codacons ha spostato nel rione la sua sede, esercenti e residenti a quella porta si sono rivolti. Risultato: le lamentele diventano una lettera a firma del legale dell’ associazione consumatori, l’ avvocato Gloria Canestrini, che se non inchioda l’ amministrazione alle sue responsabilità, quantomeno la invita a riflettere sul fatto che da quelle parti si stanno buttando via potenzialità. Un invito che un primo effetto l’ ha già ottenuto: il sindaco Andrea Miorandi informalmente si è già fatto sentire, proponendo un incontro per capire cosa si potrebbe fare. Perché basta passeggiare in via Santa Maria per avere il senso della nobile decaduta. L’ antica repubblica di Zinevra ora è poco più che un etichetta che si rispolvera per scaldare l’ orgoglio di chi quella contrada vive e rende vivace. Ma tra quelle case si è fatta sul serio la storia della città, quando la città pulsava di creatività. E Santa Maria ne era uno dei fulcri. Giusto per ricordare in ordine sparso, in quella strada c’ era la Casa del Mago di Fortunato e Rosetta Depero, lì Fausto Melotti ebbe il suo primo atelier e sempre qui si possono trovare gli affreschi di Walter Marini, giusto per fare qualche esempio che, in tempi di corsa al turismo potrebbero essere sfruttati. Questo ha fatto notare il Codacons nella lettera al sindaco. Una missiva in cui si dà atto degli sforzi dell’ ente pubblico perla ristrutturazione della chiesetta Sant’ Osvaldo e del vicino giardinetto, ma in cui si fotografa anche una situazione non edificante: «Molti residenti si chiedono: perché la strada rimane tanto sporca, piena di buche, oltre che rischiosa per i pedoni, ai quali spesso è impossibile fermarsi ad ammirare una vetrina, per timore di essere investiti da qualche mezzo in transito?». In Santa Maria non c’ è infatti il marciapiede, e se c’ è è a livello della strada, dove spesso c’ è gente che lascia l’ auto parcheggiata. Un parcheggio selvaggio abbastanza, fa notare il Codacons, da costringere alcuni commercianti a chia mare i vigili perché impossibilitati ad entrare in negozio. «”Questa non sembra una via del centro storico” è l’ affermazione ormai ricorrente in S. Maria – scrive il Codacons, che parla di disagio non solo economico – Ciò che spiace è l’ incuria: non una fioriera appesa, luci fioche, nessun abddobbo natalizio. Non può non saltare agli occhi la sperequazione con altre zone della nostra bellissima città, ove sembra si faccia a gara per abbellire, pulire, rendere sicuro e piacevole ogni singolo metro di strada. Si confida pertanto negli interventi necessari per ovviare a tale triste situazione: interventi magari minimi nell’ immediato, ma necessariamente ben strutturati e programmati per il futuro. Santa Maria attende, con il suo chiostro, coni suoi nobili palazzi, con le sue attività economiche, con i suoi negozi. Attendono i suoi abitanti, attende una comunità fiduciosa di poter ottenere l’ attenzione e la valorizzazione che merita».
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