4 Aprile 2014

S’ INASPRISCE LA POLEMICA

S’ INASPRISCE LA POLEMICA

• Multe illegittime per sosta scaduta? Il Codacons porta il caso all’ attenzione della Procura. Il dibattito delle ultime settimane, anche in ambito nazionale, prende la strada dei palazzi di Giustizia per mano dei rappresentanti dei diritti dei cittadini e dei consumatori. Il Codacons, nella persona dell’ avvocato Piero Mongelli, ha, intanto, diffidato il Comune «a cessare immediatamente la contestazione di violazione al Codice della strada». Al prefetto, poi, ha chiesto «un incontro per verificare la legittimità del comportamento della polizia locale e degli ausiliari del traffico in merito all’ elevazione di sanzioni amministrative». Soprattutto, ha invitato la Procura a «verificare l’ eventuale sussistenza di condotte penalmente perseguibili poste in essere da vigili e ausiliari» nel sanzionare gli automobilisti “distrat ti”. «Nonostante il ripetuto intervento dei Ministeri delle Infrastrutture e trasporti e dell’ Interno – segnala Mongelli – il Comune continua con l’ illegittima elevazione di sanzioni amministrative nel caso di ticket scaduto, attendendo l’ ennesimo parere della Corte dei Conti. Nonostante sia ormai chiaro che il Codice della strada non prevede alcuna sanzione ma solo la nascita di un diritto di credito per la società che gestisce i parcheggi, il Comune sceglie una via attendista che pare abbia l’ unico scopo di continuare a incassare somme». L’ avvocato prosegue riferendo che, poichè pare che le multe per sosta scaduta rappresentino la maggior parte della sanzioni amministrative elevate da ausiliari del traffico e vigili urbani, «attendere inutilmente l’ ennesimo parere della Corte dei Conti, servirebbe al Comune per incassare quanto più possibile. Peccato, però, che tale comportamento incide sui diritti costituzionali dei cittadinisottolinea – a causa della violazione del generale principio di legalità in materia di sanzioni amministrative». Per il Codacons, «l’ unica risposta possibile è quella della diffida e della segnalazione ufficiale del caso alle competenti Autorità amministrative e penali». Per questo ha inviato al Comune una formale diffida ex articolo 140 del Codice del Consumo, chiedendo l’ immediata cessazione dei comportamenti che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha ritenuto illegittime e contraria alla legge. Il Codacons, si diceva, ha chiesto pure un incontro formale al prefetto ed ha segnalato il caso alla Procura della Repubblica. Nel frattempo, l’ ufficio Legale dell’ Associazione sta verificando la possibilità per i cittadini che hanno pagato le multe di chiedere la restituzione delle somme. «Abbiamo sempre sperato nel buon senso dell’ amministrazione comunale – conclude Mongelli – Abbiamo atteso prima di agire nonostante fossimo convinti della correttezza giuridica della nostra posizione; abbiamo sollecitato in tutte le sedi possibili che si cessasse un comportamento illegittimo che, per di più danneggia palesemente i cittadini. Oggi non possiamo più attendere – insiste – Il Comune deve prendere una posizione chiara e definitiva che risponda in primo luogo alla tutela per i cittadini ed alla legalità del proprio agire. Per questo motivo – conclude Mongelliabbiamo chiesto alla Procura di accendere un faro per verificare se vi siano comportamenti penalmente rilevanti in tutta la vicenda».

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