31 Maggio 2007

Sì alle liberalizzazioni: benzinai e taxi in sciopero

Sì alle liberalizzazioni: benzinai e taxi in sciopero

La Commissione di garanzia convoca i gestori per domani. In Veneto stazioni di servizio aperte: “obiettivo solo parziale“



Roma
Il processo di liberalizzazione del settore carburanti procede. E i benzinai tornano sul piede di guerra. Ieri, la Camera ha votato l`articolo 1 del disegno di legge Bersani sulle liberalizzazioni, che contiene, appunto, le norme sui distributori di benzina. Un primo sì a un testo il cui obiettivo finale, nelle intenzioni del ministro dello Sviluppo economico, è quello di far cadere i vincoli che interesano il settore. Primi fra tutti: i parametri numerici e le distanze minime tra un impianto e l`altro. Una piccola, grande rivoluzione della rete di distribuzione, a cui si aggiungono novità anche per quanto riguarda gli orari. Quanto basta per rimettere in allarme la categoria dei gestori, che infatti ha confermato lo sciopero del 6, 7 e 8 giugno, già proclamato nei giorni scorsi.

Il Veneto fa però storia a sè. Infatti, i benzinai aderenti alla Figisc (1.200 nella regione) non aderiranno a “pompa selvaggia“. E le motivazioni ribadite dal presidente della Figisc regionale, Moreno Parin sono di forte impatto anche relativamente alle posizioni delle associazioni di difesa dei consumatori. «Le organizzazioni sindacali nazionali della nostra categoria -ha spiegato Parin- continuano nella loro posizione di totale chiusura e critica nei confronti del solo governo, trascurando completamente i veri repsonsabili del caro benzina e cioè le compagnie petrolifere».

Tornando al provvedimento legislativo all`esame di Montecitorio, i gestori contestano ancora la volontà di aprire alla grande distribuzione. L`eliminazione di qualsiasi programmazione numerica che porti a un contingentamento e l`abolizione delle distanze minime è stata duramente contestata dalla categoria nei mesi scorsi, anche a suon di scioperi. Ma di fatto su questi principi cardine, Bersani aveva dichiarato che non ci sarebbero stati ripensamenti. E passi indietro non se ne sono fatti. La trattativa si è quindi spostava su altri aspetti. E in particolar modo sugli orari di apertura degli impianti e sulle competenze affidate alle Regioni in termini di programmazione urbanistica, impatto ambientale, flussi di traffico. Gli ostacoli, però, restano.

L`emendamento all`articolo 1 votato alla Camera demanda alle Regioni la politica degli orari. Un aspetto che ha immediatamente allarmato i gestori. Convocati ieri al ministero dello Sviluppo economico, al termine dell`incontro la categoria ha immediatamente confermato lo sciopero. Domani invece le sigle sindacali sono convocate dalla Commissione di garanzia.

Tenuto conto degli orari di apertura e chiusura, i distributori sulla rete stradale con servizio resteranno chiusi dalle ore 19:30 di martedì 5 giugno alle ore 7 di sabato 9 giugno (mentre il self service sarà attivo già dalle 19:30 di venerdì 8).

Sulla rete autostradale lo stop durerà dalle 22 del 5 alle 22 dell`8 giugno. «I consumatori sono presi in ostaggio», protesta il Codacons. Intanto il Garante per gli scioperi ha convocato i gestori per il primo giugno, per «concordare modalità idonee a garantire comunque il servizio minimo indispensabile», con l`invito «a contenere il disagi per gli utenti e limitare la durata» della protesta.

E tornano a fermarsi anche i taxi. Le organizzazioni dei tassisti hanno infatti confermato il fermo nazionale per la giornata di oggi con una manifestazione a Roma. Proclamato una decina di giorni fa, lo stop è il secondo nel giro di poche settimane, ma UnaTaxi lascia aperto uno spiraglio confidando in una convocazione dell`esecutivo. Anche i tassisti comunque protestano contro le norme sul cosiddetto “trasporto innovativo“ contenute nel disegno di legge sulle liberalizzazioni, che hanno nuovamente messo in allarme il settore, a meno di un anno dalle dure proteste della scorsa estate. I sindacati si attendono un`alta adesione. In Veneto -informa la Cna Trasporti- l`astensione dal servizio sarà di 8 ore, dalle 8 alle 12 e dalle 18 alle 22.

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