Sì al rigassificatore dell’ Enel
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fonte:
- Avvenire
I l rigassificatore di Porto Empedocle si farà. C’ è l’ imprimatur del Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso di Enel, della società Nuove Energia e del Comune empedoclino contro lo stop alla realizzazione dell’ impianto e dei gasdotti di collegamento fissato dalla sentenza del Tar Lazio nel dicembre 2010. Contro il rigassificatore si erano costituiti il Comune di Agrigento, Legambiente, Arci, Cittadinanzattiva, Italia Nostra e Codacons. Si tratta del superamento dell’ ultimo ostacolo giuridico per dare inizio ai lavori di realizzazione della infrastruttura che avrà una capacità di 8 miliardi di metri cubi l’ anno e che consente di riportare lo stato fisico di un fluido, che in natura si presenta sotto forma di gas, dallo stato liquido a quello aeriforme. Il progetto prevede un investimento complessivo di oltre 800 milioni di euro, con lavori che dureranno quattro anni e mezzo. Il cantiere darà occupazione fino a 900 persone, mentre l’ impianto in esercizio necessiterà di 120 lavoratori, 200 in tutto con l’ indotto. Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, incassa la sconfitta: «Sulla vicenda del rigassificatore noi abbiamo difeso solo e soltanto gli interessi ambientali e turistici della Città dei Templi, confortati dal favorevole voto referendario di migliaia di agrigentini che hanno detto un no netto e deciso ad una mega e rischiosa struttura di fronte la casa natale di Luigi Pirandello e a due passi dalla Valle dei Templi. Ben sappiamo però che le sentenze si rispettano e se il Consiglio di Stato ha dato ragione all’ Enel, dopo aver studiato attentamente le motivazioni della sentenza e non aver riscontrato gravi estremi di illegittimità, ne prenderemo atto». Secondo gli industriali, l’ opera, che nel passato causò non pochi malumori all’ interno del governo regiona- le, rappresenta una possibilità di rilancio vero per l’ economia dell’ Isola. «Il dispositivo del Consiglio di Stato ha definitivamente fatto chiarezza sulla correttezza della procedura seguita per l’ autorizzazione alla costruzione del rigassificatore di Porto Empedocle – dichiara il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello -. Si tratta di un’ opera strategica per l’ approvvigionamento del gas del nostro Paese, con un investimento rilevante e importante anche per le ricadute che avrà per lo sviluppo del territorio interessato. Resta il rammarico che l’ opera è stata ostacolata dalla capziosa opposizione del sindaco di Agrigento ». E chiede a governo nazionale e regionale di regolare «in via definitiva il tema delle compensazioni, in modo da impedire quello che rischia di diventare un vergognoso mercato delle vacche. Nel caso di Porto Empedocle il tema delle compensazioni con il Comune è stato affrontato con assoluta trasparenza, tant’ è che sono state inserite nel decreto autorizzativo ». Il sindaco di Agrigento: restiamo contrari Ivan Lo Bello: è un’ opera strategica per il Paese.
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