21 Luglio 2016

Sì al patteggiamento Rizzi «guarda avanti»

Sì al patteggiamento Rizzi «guarda avanti»
la compagna condannata a quattro mesi

Destini diametralmente opposti per le due figure chiave nell’ inchiesta della Procura di Monza che ha portato alla luce un consolidato sistema di corruzione nei servizi odontoiatrici della sanità pubblica lombarda. Se il gup monzese Federica Centonze ha accolto la richiesta di patteggia mento a due anni e sei mesi di reclusione dell’ ex presidente della commissione sanità di Regione Lombardia, l’ esponente leghista Fabio Rizzi, tornato in libertà a fine giugno (dopo essere stato arrestato tre mesi prima), lo stesso giudice ha invece respinto al mittente la proposta di patteggiamento a quattro anni e due mesi (concordata con il pm Manuela Massenz) dell’ imprenditrice monzese Maria Paola Canegrati, la “zarina” dell’ odontoiatria (tuttora in carcere) che, attraverso un giro di tangenti destinate tra gli altri proprio a Rizzi, avrebbe fatto incetta di contratti per la gestione dei service odontoiatrici negli ospedali di tutta la Lombardia. Risultato: l’ ex braccio destro del governatore Roberto Maroni chiude qui la sua “disavventura” giudiziaria e, dopo aver scontato la pena residua – molto probabilmente sottoponendosi all’ affidamento in prova presso i servizi sociali (ma non si sa ancora dove) -, «può iniziare a pensare ad una nuova fase della sua esistenza», per dirla con il suo legale, l’ avvocata Monica Alberti. Mentre “Lady Sorriso”, come è stata ribattezzata dalla stampa l’ imprenditrice brianzola, che pure aveva messo sul piatto anche un risarcimento di 300 mila euro, dovrà ora affrontare il processo ordinario (davanti ai giudici monzesi) al via ai primi di ottobre, col forte rischio di incassare una condanna di gran lunga superiore. Niente da fare per Regione Lombardia, Ordine dei Medici, Codacons e Istituti Clinici di Perfezionamento che si erano costituite parte civile contro Rizzi. La loro richiesta è stata respinta al mittente. Va tuttavia ricordato che l’ ex sindaco leghista di Besozzo, accusato a vario titolo di associazione a delinquere e di corruzione, oltre ai 25mila euro sequestrati nel corso delle indagini, ha provveduto a risarcire quasi 50mila euro, 20mila dei quali proprio a Regione Lombardia. Inoltre, il gup Centonze ha accolto il patteggiamento a due anni e sei mesi mesi (pena sospesa) per il portaborse di Rizzi, Mario Longo, anch’ egli tornato in libertà a fine giugno, e ha condannato a quattro mesi (pena sospesa), al termine di un giudizio con rito abbreviato, la compagna dell’ ex consigliere regionale Lidia Pagani, non prima di aver derubricato l’ accusa di concorso in associazione per delinquere in favoreggiamento personale.
 

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