`Sì a multe senza contestazione`, il Codacons insorge
-
fonte:
- Il Quotidiano
`Sì a multe senza contestazione`, il Codacons insorge
Orsogna (Chieti), 14 giugno 2005 – È valida la contravvenzione con l`autovelox anche senza contestazione immediata se l`apparecchio consente la verifica dell`infrazione solo dopo il transito del veicolo.
A stabilirlo è stata la Cassazione che ha di fatto riabilitato i vecchi autovelox visto che le nuove strumentazioni consentono di rilevare l`infrazione prima del passaggio dell`autoveicolo, con un puntamento laser a distanza, consentendo, quindi, la contestazione immediata al presunto trasgressore.
La prima sezione civile della Corte di Cassazione haaccolto, infatti, il ricorso del Comando di polizia municipaledi Orsogna (Chieti) contro una sentenza del giudice di pace inmateria di autovelox. La Corte ha stabilito la validità del verbale di accertamento, anche nell`impossibilità della contestazione immediata da parte del vigile accertatore, se l`autovelox in uso consente la verifica dell`infrazione solo dopo il transito del veicolo, e non prima.
Si tratta di un importante precedente, in contrasto con la giurisprudenza degli uffici del Giudice di pace, tendenzialmente favorevole all`accoglimento dei ricorsi degli automobilisti. Il Comune di Orsogna è stato patrocinato in Cassazione dallo Studio legale degli avvocati Domenico e Pierluigi Maria Tenaglia di Orsogna.
Nella fattispecie, il giudice di pace – su ricorso di un cittadino – aveva annullato il verbale di accertamento con il quale l`attuale polizia municipale dell`Unione dei Comuni della Marrucina aveva contestato nel 2001 un`infrazione per il superamento del limite di velocità nel centro abitato di Orsogna.
Secondo la Suprema Corte, in base all`art. 384 del regolamento di esecuzione del codice della strada, `deve considerarsi impossibile la rilevazione immediata nei casi in cui l`apparecchiatura consenta la determinazione dell`illecito in tempo successivo, ovvero dopo che il veicolo oggetto del rilievo sia già a distanza dal posto di accertamento, o comunque nella impossibilità di essere fermato. Ne deriva che, ove l`apparecchiatura non consenta la determinazione dell`illecito se non dopo il transito del veicolo, è sempre consentita la contestazione successiva, mentre solo ove l`apparecchiatura permetta l`accertamento dell`illecito prima del transito del veicolo la contestazione deve essere immediata, ma sempre che dal fermo del veicolo non derivino situazioni di pericolo e che il servizio sia organizzato in modo da consentirla, nei limiti delle disponibilità di personale dell`Amministrazione e senzache sulle modalità di organizzazione sia possibile alcun sindacato giurisdizionale“.
La sentenza del Giudice di paceavrebbe, al contrario, censurato l`organizzazione del serviziodi vigilanza da parte della polizia municipale. La Cassazione ha deciso nel merito il ricorso, stabilendo la legittimità della sanzione amministrativa, rigettando l`opposizione a suotempo presentata al giudice di pace, con la condanna alle spesedi giudizio dell`opponente che, a fronte dell`importo iniziale di 130 euro della contravvenzione, dovrà pagare complessivamente circa 570 euro.
LE REAZIONI – Naturalmente sono scattate immediatamente le reazioni delle associazionidi consumatori “Codacons“ e “ Telefono Blu Sos Consumatori“ alla sentenza della Cassazione: per la prima, “la conferma della Cassazione della validita` delle multe con l`autovelox non deve trasformarsi in una forma di `spremitura` degli automobilisti, mentre l`altra sostiene che “la sentenza non puo` essere considerata legge“.
“La decisione della Cassazione – afferma il Codacos – e` un principio vecchio e noto a tutti. La conferma della Cassazione della validita` dellemulte con l`autovelox non deve trasformarsi in una forma di `spremitura` degli automobilisti, per consentire ai Comuni di fare cassa.
I Vigili, nel verbale della contravvenzione, devono specificare i motivi per cui e` stato impossibile fermare il conducente della vettura sanzionata, dove sitrovavano al momento dell`infrazione, e tutti gli elementi utili per giustificare la non contestazione immediata.
“Telefono Blu Sos Consumatori“ si dice “non convinto che la sentenza riabiliti di fatto l`autovelox non dotato degli standard previsti dalle norme(puntatore laser tarato) e quindi di fatto non infici altre situazioni e tantomeno i vari ricorsi su autovelox non dotati dei riconoscimenti dovuti, per cui in questi mesi i Giudici di pace sono stati riempiti di ricorsi da noi avviati (sono decine di migliaia in tutta Italia)“.
“La sentenza – si afferma in una nota – costituisce certamente un importante precedente, in contrasto fra l`altro con la giurisprudenza semprepiu` diffusa dei giudici di pace che sposa la nostra tesi, e con la clamorosa sentenza sempre della Cassazione che dichiara illegittime multeche non indichino espressamente il motivo per cui non e` stato possibile fermare il veicolo (si tratta non solo di autovelox ma di molte altrecontravvenzioni di cui la maggior parte in siti urbani)“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: autovelox, Cassazione, contestazione, contravvenzione, infrazione, multe, vigili
