22 Settembre 2017

Ryanair, per i voli cancellati verifiche di Enac sulla licenza

Le verifiche di Enac (l’ Ente nazionale dell’ aviazione civile) sulle conseguenze della cancellazione di 2.100 voli Ryanair (per un totale stimato di 315 mila passeggeri coinvolti) sono arrivate fino in Irlanda. Ieri infatti Enac ha annunciato di aver parlato con l’ omologo Ente irlandese per l’ aviazione civile (l’ Irish aviation authority) «inviando – si legge in una nota – una richiesta di informazioni dettagliate sulla situazione che si sta determinando a livello europeo e per ricevere le necessarie rassicurazioni sul permanere dei requisiti per il mantenimento della licenza e del certificato di operatore aereo (il Coa) di cui è titolare Ryanair». Ma un’ altra telefonata è partita ieri in direzione dell’ Irlanda: l’ Enac, infatti, «in previsione dell’ incontro che si terrà i primi giorni di ottobre», ha parlato nel pomeriggio in teleconferenza con la stessa Ryanair. «La compagnia – recita la nota – si è impegnata a verificare al più presto le criticità evidenziate dall’ Ente e ad apportare le necessarie modifiche volte anche a facilitare l’ iter del passeggero per ottenere quanto dovuto: dal rimborso, alla riprotezione, alla compensazione pecuniaria nei casi previsti». Il pressing sulla compagnia è forte, e a Ryanair Enac ha ribadito che «nel caso in cui risultassero irregolarità nella gestione dei rimborsi, delle riprotezioni e delle compensazioni erogherà le sanzioni previste dalla normativa di riferimento». Lunedì Enac incontrerà le associazioni dei consumatori, tutte impegnate a far valere i diritti dei passeggeri, e ieri il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha detto che «i passeggeri possono rivolgersi a Enac per poter avere la massima assistenza». Intanto, dopo che la Procura di Bergamo ha aperto un’ indagine accogliendo l’ esposto del Codacons, l’ associazione ha lanciato «una costituzione di parte offesa di massa» pubblicando sul proprio sito il modulo «attraverso il quale tutti i passeggeri coinvolti possono chiedere il risarcimento per le maggiori spese sostenute in seguito alla cancellazione del volo». «Abbiamo indossato il saio», ha detto ieri nel corso dell’ assemblea annuale degli azionisti l’ amministratore delegato di Ryanair Michael O’ Leary, scusandosi di nuovo. L’ abito, però, si sa, spesso non fa il monaco, e infatti l’ ad precisa subito che prima che Ryanair venga sindacalizzata «ghiaccerà l’ inferno». Nessuna voglia di scendere a patti con il personale, quindi, che reclama contratti e condizioni di lavoro migliori (proprio la mancanza di personale, fuggito verso altre compagnie, sarebbe alla base dei disagi di questi giorni). L’ ad nega che i comandanti abbiano rifiutato l’ offerta di 12 mila euro lordi (6 mila ai primi ufficiali) in cambio della rinuncia a 10 giorni di ferie entro fine ottobre (ieri la nuova offerta di 10 mila euro ai piloti di quattro basi europee per 10 giorni di lavoro extra entro la fine dell’ anno), aggiungendo che «azioni industriali da parte dei piloti metterebbero a repentaglio le chicche che la compagnia sta programmando di offrire loro». «Abbiamo 2.500 piloti in lista d’ attesa per venire da noi», ha chiuso O’ Leary.
daniele cavalli

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