19 Ottobre 2018

Ryanair, sul «caro bagagli» l’ Antitrust dà l’ ultimatum

il caso l’ autorità contesta il supplemento per le borse di grandi dimensioni nove giorni per rispondere. siglato il contratto per gli assistenti di volo
Bagagli a mano a pagamento sugli aerei delle compagnie low cost: la pratica è diventata ormai una consuetudine, ma presto qualcosa potrebbe cambiare. L’ Antitrust ha aperto infatti un procedimento nei confronti di due vettori, Ryanair e Wizzair, in merito proprio alle tariffe operate dalle due compagnie per il trasporto dei bagagli. L’ Autorità ha così accolto le segnalazioni di Codacons e Altroconsumo, a tutela dei passeggeri. In particolare, a Ryanair viene contestato il fatto che una nuova policy aziendale prevede l’ inclusione nella tariffa standard della sola «borsa piccola», mentre viene richiesto un supplemento per trasportare il «bagaglio a mano grande», sia in cabina (con l’ acquisto della cosiddetta Priority) che in stiva. Una pratica che, secondo l’ Antitrust, «fornirebbe una falsa rappresentazione del reale costo del biglietto aereo, attraverso lo scorporo dalla tariffa di un onere non eventuale ma prevedibile (il trasporto del trolley finora consentito), inducendo in errore il consumatore medio circa il prezzo effettivo del servizio di trasporto offerto. Conseguentemente – spiega l’ Autorità in una nota – risulterebbe anche falsata la comparazione con le tariffe delle altre compagnie che prevedono offerte che includono la possibilità di trasportare il bagaglio a mano. La condotta apparirebbe dunque idonea ad alterare la trasparenza tariffaria richiesta per non indurre in errore i consumatori e per confrontare le offerte dei diversi vettori». L’ Antitrust ha avviato dunque un procedimento cautelare (così come per Wizzair), in considerazione del pericolo di un danno nei confronti dei consumatori, costretti a corrispondere dal 1° novembre un supplemento rispetto alle tariffe standard del vettore, per un servizio che dovrebbe invece rappresentare un elemento essenziale del contratto di trasporto. Ryanair ha ora 9 giorni di tempo per rispondere alle contestazioni e far valere la propria tesi. Nel frattempo, è stato firmato mercoledì il contratto collettivo per gli assistenti di volo di Ryanair basati in Italia. L’ accordo è stato sottoscritto insieme a Fit-Cisl, Anpac e Anpav. «Si tratta del primo contratto del genere in Europa – spiegano le tre sigle sindacali – e sarà in vigore per un triennio fino al 31 dicembre 2021. Il contratto rispetta tutte le leggi italiane con le relative tutele sociali, include tra l’ altro il riconoscimento del Tfr e della tredicesima, e rende possibile l’ iscrizione ai fondi previdenziali del settore». Il contratto prevede, inoltre, un aumento medio salariale sulle varie figure professionali del 18% nel triennio: «La firma odierna comporta il passaggio immediato di 224 dipendenti dalle agenzie di reclutamento Crewlink e Workforce alle dirette dipendenze di Ryanair – spiegano i sindacati -. Il 24 ottobre è prevista la firma di questo contratto anche da parte di Crewlink e Workforce – concludono – dopodiché sarà indetto il referendum tra gli assistenti di volo». Sergio Cotti.

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