4 Settembre 2018

Ryanair, sui bagagli è caos Passeggeri in rivolta

le nuove regole dal 1° settembre si paga per il trolley in stiva ma l’ applicazione è retroattiva. consumatori sul piede di guerra
Giulia Bellomo che volerà sul Palermo-Bergamo il 5 novembre sì, Erica Ravasio in partenza il 1° novembre sul Bergamo-Midlands Orientali (Nottingham) ancora no. È caos per le nuove regole sui bagagli di Ryanair. E i viaggiatori sono già sul piede di guerra. Sulle prenotazioni effettuale dal 1° settembre, da novembre per portare il trolley bisognerà pagare dagli 8 fino ai 25 euro (in base al momento dell’ acquisto, se alla prenotazione o in fasi successive) anche se lo si manderà in stiva (con l’ imbarco prioritario, tra i 6 e gli 8 euro, invece, lo si può mettere nelle cappelliere, fino a esaurimento posti). Il punto, però, è che il vettore irlandese starebbe inviando mail per avvisare dell’ obbligo del «ticket» anche i passeggeri che hanno prenotato il posto prima dell’ entrata in vigore della nuova policy, applicata quindi in modo retroattivo. Anche se, per ora, sembrerebbe un po’ a random. Bellomo, infatti, che aveva preso il biglietto il 21 giugno, ha ricevuto il 31 agosto la mail; Ravasio, che ha prenotato ad agosto, non ha ancora avuto nessun segnale dalla compagnia. Cosa bisogna fare, quindi? Se si guarda sul sito di Ryanair non c’ è scampo. «Cosa cambia per i clienti che hanno già prenotato un volo prima del 1° settembre per viaggiare dal 1° novembre? La nuova policy bagagli sarà applicata a tutti i viaggi dal 1° novembre incluso – risponde la compagnia -. I clienti che non hanno acquistato l’ imbarco prioritario ma che hanno prenotato un volo prima del 1° settembre (per viaggi dopo il 1° novembre) possono aggiungere l’ imbarco prioritario al costo di 8 euro o un bagaglio registrato da 10 kg al costo di 10 euro oppure possono cancellare la loro prenotazione ottenendo un rimborso completo». Novità che ha mandato su tutte le furie i viaggiatori, per lo più disorientati, ma anche le associazioni dei consumatori, che annunciano battaglia pur ammettendo anche loro di essere state prese in contropiede. Il Codacons ha già presentato un esposto all’ Antitrust e all’ Ente nazionale per l’ aviazone civile per chiedere un intervento d’ urgenza, e l’ Enac si è già attivato, richiamando Ryanair a un’ applicazione corretta dei nuovi supplementi. Le reazioni Sui social le reazioni dei clienti non si sono fatte attendere, con toni tra l’ ironico e l’ arrabbiato, per quella che non esitano a definire «una truffa» o «una pagliacciata» «È una cosa inaccettabile – scrive Ferdinando Marino – vengono cambiate unilateralmente le condizioni contrattuali. È come se comprassi un’ auto con le ruote e dopo che l’ ho già pagata, il venditore mi chiedesse altri soldi per metterci le ruote. Viaggio da anni con Ryanair, non mi sono mai lamentato perché se vuoi viaggiare low cost devi adattarti, ma questa è una truffa, senza mezzi termini». E Aurora aggiunge: «Il fatto che permettiate di viaggiare a poco prezzo non significa che possiate fare tutto quello che volete, soprattutto essere scorretti con i vostri clienti». C’ è anche chi si lamenta per la difficoltà ad accedere a informazioni chiare. «Si degnassero di rispondere! Servizio clienti pessimo, nessun rispetto per i passeggeri, siete proprio down cost. Possibile che nessun altra compagnia possa spodestarli da questo “falso basso costo” che propongono?», si chiede Manuel Gregori. Le associazioni Domande che puntualmente sono state girate alle associazioni dei consumatori. «Abbiamo ricevuto un bel po’ di telefonate, dire di gente arrabbiata è poco – conferma Umberto Dolci di Federconsumatori Bergamo -. I viaggiatori sono stati colti di sorpresa, e non sanno come fare, anche perché le procedure non sono così chiare». Medesima situazione, tra l’ altro,in cui si trova l’ associazione. «In effetti non è facile districarsi – ammette Dolci – per ora possiamo solo invitarli ad avere pazienza, perché è la prima volta che ci capita una cosa del genere, e quindi dobbiamo capire col livello nazionale come muoverci». Approfondimenti legali in corso anche per Adiconsum. «Ma non è possibile vendere un servizio – interviene la presidente Mina Busi – a un certo prezzo e poi modificare in corsa le condizioni contrattuali ed economiche». Anche dall’ Unione nazionale consumatori ci si aspetta «la massima severità» nei confronti di Ryanair: «Bene la letterina di richiamo di Enac – sostiene il presidente Massimiliano Dona – ma non basta: anche nel settembre 2017, l’ Enac aveva convocato la compagnia, annunciando di voler monitorare e vigilare sul rispetto del regolamento comunitario che tutela i diritti dei passeggeri, ma i risultati non furono esaltanti, tanto che poi l’ Antitrust irrogò alla compagnia aerea una sanzione da 1.850.000 euro». La compagnia La compagnia irlandese, però, intanto preferisce insistere sui benefici dell’ operazione, smentendo che sia per fare cassa (nonostante i problemucci economici degli ultimi tempi). «Il nuovo regolamento – si legge sul sito Ryanair – porterà alla diminuzione dei ritardi dei voli e più economiche opzioni riguardanti i bagagli registrati. Ulteriori vantaggi per i passeggeri saranno la possibilità di portare più liquidi nel bagaglio a mano registrato da 10 chili e di poter camminare verso il gate d’ imbarco a “mani libere”. Inoltre, abbiamo aumentato le dimensioni del bagaglio a mano piccolo (zaino o borsa, ndr) del 43%, da 35x20x20 a 40x20x25». «Insomma perché lamentarsi?», sembra chiedersi Ryanair, visto che offre anche più opzioni, tra cui appunto cancellare la prenotazione con un rimborso. Come se una vacanza o un viaggio di lavoro si potessero annullare con un click.
benedetta ravizza

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