1 Settembre 2017

Ryanair in picchiata su Alitalia «Vogliamo 90 aerei della flotta»

RYANAIR agita lo spettro dello spezzatino per Alitalia. Il numero uno del vettore low cost, Michael O’ Leary, scopre le carte sulla sua offerta e, come nel suo stile, non risparmia bordate in una conferenza stampa a effetto dalla City. Ryanair sarebbe interessata a rilevare la parte volo (aviation) di Alitalia ma, denuncia O’ Leary, l’ accordo verrebbe bloccato dall’ antitrust europeo perché la compagnia irlandese avrebbe in mano oltre il 50% del mercato italiano sforando i tetti di concentrazione. Motivo per cui l’ offerta «sarà per i 90 aerei» sui circa 120 del vettore italiano. Cioè uno spezzatino. Che diverrebbe «certo in assenza di altri compratori». Quello di Alitalia «è un brand molto buono» – sottolinea – e, in caso di successo dell’ offerta, l’ intenzione è di mantenere il nome della società italiana e pure gran parte del personale. Naturalmente la proposta, per la quale c’ è tempo fino al 2 ottobre, dipenderà« dal numero di esuberi, modifiche alle condizioni del personale e rinegoziazione del leasing». Secondo O’ Leary anche le altre offerte arrivate sul tavolo dei commissari straordinari di Alitalia hanno una struttura simile, del resto la parte «più interessante» del vettore è la sua flotta a lungo raggio che «ha una forte capacità di crescita». SE non sarà uno spezzatino, difficilmente la vendita si risolverà in un’ unica portata. Pochi giorni fa, dal Meeting di Rimini, lo stesso ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, aveva confermato che per l’ ex compagnia di bandiera sono arrivate delle offerte che i commissari – Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari – stanno valutando «e sono su gran parte del perimetro, alcune su un perimetro più stretto ma la priorità in questo caso è fare sì che i cittadini non tirino più fuori soldi». Ovviamente la sortita dell’ irlandese, che ha appena ritirato l’ offerta per Air Berlin accusando il governo di Berlino di un complotto per favorire Lufthansa, ha scatenato una levata di scudi. La Fit Cgil parla di fake news servita da Ryanair e avverte che «uno spezzatino sarebbe inaccettabile». Sulle barricate anche il ministro della Cultura, Dario Franceschini, e il numero due dei trasporti, Riccardo Nencini, che assicurano come quella non sia la strada maestra. E anche da Alitalia, fonti vicine al dossier precisano che il bando per la vendita esclude l’ ipotesi del cosiddetto ‘spezzatino’ e prevede invece due possibili soluzioni: la vendita unitaria della Compagnia o, in alternativa la cessione in due lotti ‘aviation’ e ‘handling’ a due soggetti distinti. IL CLIMA si surriscalda in vista della scadenza del 15 settembre per le manifestazioni di interesse, mentre le offerte vincolanti potranno essere presentate entro il 2 ottobre. È prevista poi anche una eventuale fase successiva di negoziazione per migliorare le offerte vincolanti presentate e che ha come scadenza il 5 novembre. Il destino di Alitalia dovrebbe essere quindi svelato nella settimana 6-12 novembre. Ma c’ è anche un altro fronte, come ricorda il Codacons: il Tar deciderà l’ 11 ottobre se bloccare il commissariamento e le nomine degli ex dirigenti della società Alitalia, dopo che la sospensiva è stata rinviata. Secondo i consumatori, se il ricorso dovesse essere accolto, «per Alitalia potrebbe arrivare semplicemente la chiusura».

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