17 Settembre 2017

Ryanair, le cancellazioni fanno paura negli scali di Cagliari e Alghero

Tra i quaranta e i cinquanta collegamenti al giorno. Oltre duemila voli cancellati da qui a fine ottobre: il piano di Ryanair ufficialmente dovrebbe servire a migliorare gli standard di puntualità – ma dietro ci sarebbero anche alcune questioni organizzative – e rischia di avere forti ripercussioni anche sulla Sardegna. Per ora, a parte l’ annuncio di Robin Kiely, capo della comunicazione della compagnia irlandese, si sa poco: Ryanair ha lanciato la bomba, prospettando un mese e mezzo di cancellazioni selvagge, ma non ha ancora comunicato nulla agli aeroporti. Né lo scalo di Cagliari, né quello di Alghero hanno ricevuto informazioni dal quartier generale di Dublino. Non esisterebbe ancora una lista dei collegamenti eliminati. I MOTIVI La puntualità dei voli, uno dei vanti di Ryanair, è diminuita dal 90 all’ 80 per cento negli ultimi mesi. «Colpa degli scioperi e del meteo», hanno spiegato i vertici della compagnia low cost, e soprattutto di un nuovo meccanismo di pianificazione delle ferie. È questo forse il motivo principale. Il programma delle vacanze dei piloti fino ad ora andava dal primo aprile al 31 marzo di ogni anno. Adesso invece l’ ente che controlla l’ aviazione irlandese ha imposto il passaggio al calendario gregoriano (da gennaio a dicembre) e questo periodo di transizione ha costretto il vettore a rivedere i piani di smaltimento ferie, concentrandole nelle ultime settimane. Così Ryanair si è trovata in difficoltà: a volte è quasi impossibile comporre gli equipaggi. La conseguenza: cancellazioni su cancellazioni, pazienza per i passeggeri. Anche se la compagnia chiarisce: «I voli vengono operati come da programmazione, a meno che non si sia ricevuta conferma dell’ eliminazione via mail. Consigliamo ai clienti di verificare la casella di posta elettronica utilizzata per effettuare la prenotazione. Le notifiche per voli cancellati fino a mercoledì 20 settembre sono già state inviate ai passeggeri coinvolti e continueremo a inviare regolari aggiornamenti». RIMBORSI L’ annuncio improvviso ha messo in guardia le associazioni dei consumatori: «Ora la compagnia aerea deve dare adeguata comunicazione ai passeggeri e provvedere alla riprotezione su altri aerei senza costi aggiuntivi, oppure al rimborso integrale di quanto speso», dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi. «Un problema nell’ organizzazione della compagnia non può pesare sui passeggeri, come invece sta accadendo», attacca Emilio Viafora, presidente di Federconsumatori, che continua: «Ryanair invita i passeggeri a controllare la propria casella di posta elettronica: se non ci dovessero essere messaggi di cancellazione il volo è da intendersi regolare. Purtroppo, stando alle segnalazioni, non sempre è così». CONTINUITÀ Un problema che si aggiunge a quello della continuità territoriale, che a Cagliari rischia di interrompersi a fine ottobre, se non ci saranno proroghe. E le parole di Roberto Vergari, direttore centrale della Vigilanza tecnica dell’ Enac (che ha definito «utile ma non fondamentale» la continuità) fanno discutere. «Sono dichiarazioni gravi da parte di chi sa benissimo che le compagnie low cost in alta stagione alzano fino a 5 volte le tariffe aeree, rendendo impossibili per i sardi gli spostamenti. Siamo stufi di leggere interventi che tutelano sempre i vettori e mai i sardi», dice Franco Turco, segretario nazionale di Ali, associazione politica di area liberaldemocratica. Intanto l’ Enac precisa: «Il dirigente faceva riferimento alle potenzialità dell’ aeroporto di Cagliari di attrarre mercato, che possono essere aumentate a prescindere dalla politiche commerciali». L’ ente quindi «ribadisce, al contrario, l’ importanza della continuità territoriale per lo sviluppo del traffico aereo non solo a Cagliari, ma anche in tutti gli altri scali dell’ isola a tutela dei passeggeri sia residenti sia non residenti». (m. r.)

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox