27 Luglio 2018

Ryanair, la guerra dei rimborsi

Ryanair annuncia che si limiterà a rimborsare i biglietti ma non pagherà nessuna «compensazione pecuniaria» (prevista in caso di ritardi e cancellazioni) e le associazioni dei consumatori si scatenano: «La decisione appare come un vero e proprio illecito, che potrebbe realizzare i reati di truffa e frode in commercio», sostiene il Codacons, che ha presentato un esposto in 28 Procure della Repubblica, comprese quelle di Cagliari e Sassari. La compagnia low cost ha spiegato che «la compensazione non è prevista perché le cancellazioni dei voli sono state causate da circostanze straordinarie». La posizione di Ryanair però è stata contestata dall’ aviazione britannica (Caa), secondo cui «Ryanair dovrebbe pagare 250 euro ai clienti, in linea con la normativa Ue in materia». L’ ente inglese inoltre ritiene che non si possa parlare di «circostanze straordinarie», come in presenza di condizioni meteorologiche avverse o problemi con il traffico aereo. Intanto il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, avverte: «Se si dovessero verificare ritorsioni o trasferimenti contro i dipendenti che hanno aderito allo sciopero, la nostra reazione sarà molto dura e chiederemo al governo di intervenire contro la compagnia che viola i diritti vigenti nel nostro Paese».

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