22 Settembre 2017

Ryanair, inchiesta dei pm sui voli cancellati

e il patron della compagnia: «i sindacati da noi? prima si ghiaccerà l’ inferno». a bergamo indagine dopo un esposto
Tra ultimatum e carte bollate, è guerra tra piloti e la compagnia Ryanair. Le associazioni che tutelano i consumatori sono sul piede di guerra. E la procura della Repubblica di Bergamo apre un’ inchiesta. Giuseppe Leone OOO Il numero dei passeggeri coinvolti nella cancellazione dei voli è stato ridimensionato, ma questo non basta a frenare la bufera che sta investendo Ryanair. La compagnia adesso parla di 315 mila passeggeri, e non più di quasi 400 mila, che dovranno subire la cancellazione di 2.100 voli (702 in Italia) dal 18 settembre al 28 ottobre, ufficialmente per una cattiva organizzazione delle ferie dei piloti. Ma la voce più insistente parla dell’ addio di tantissimi piloti, in cerca di condizioni di lavoro migliori, verso altre compagnie, anche low cost, in particolare Norwegian Air. Nel frattempo, tra ultimatum e carte bollate, è guerra tra piloti e la compagnia, le associazioni che tutelano i consumatori sono sul piede di guerra e la procura della Repubblica di Bergamo apre un’ inchiesta. Insomma, il clima attorno a Ryanair si fa sempre più rovente. Altre cancellazioni? Intanto, la situazione potrebbe anche essere più grave e aleggia lo spettro di nuove cancellazioni oltre a quelle già annunciate. È il direttore generale di Ryanair, Michael O’ Leary, a non escluderle, sottolineando però che non sarebbero legate all’ impatto delle ferie dei piloti che porterà nelle prossime settimane alla soppressione di circa 2.100 voli. O’ Leary durante l’ assemblea degli azionisti a Dublino, però, ha chiarito che «non può garantire che non potrebbero esserci problemi legati alle cattive condizioni meteo o agli scioperi dei controllori del traffico aereo», informa un portavoce della compagnia. La posizione dei piloti Ryanair sta provando a cor rere ai ripari, main questo momento si scontra con la posizione irremovibile dei piloti. La compagnia low cost, infatti, ha provato a convincere parte dei piloti a rivedere il piano ferie o ad accettare un bonus per rinunciarvi. La società ha proposto un bonus di 12.000 euro ai suoi comandanti e di 6.000 ai copiloti che hanno un contratto almeno fino alla fine dell’ ottobre del 2018. Ma l’ offerta non alletta per nulla. I rappresentanti dei piloti di 17 Paesi Ue – inclusi quelli italiani di base a Fiumicino, Palermo, Trapani e Malpensa – hanno respinto la proposta e rilanciano, ponendo una serie di ultimatum alla società. Hanno chiesto di restare almeno un altro anno nella compagnia e che i contratti, come ha sancito la Corte Ue, siano regolamentati dalle legislazioni dei singoli stati di provenienza e non da quella irlandese. Contratti che dovranno accogliere le richieste migliorative di condizioni di lavoro senza i carichi stressanti di adesso e dovranno essere pronti entro il primo gennaio 2018. Ma la risposta del numero uno di Ryanair O’ Leary non si è fatta attendere e non è di certo conciliante: «Abbiamo 2.500 piloti in lista d’ attesa pronti a venire da noi. Ai nostri potremmo chiedere di andare via subito se ci sarà bisogno». Prima che Ryanair venga sindacalizzata «si ghiaccerà l’ inferno» ha detto il ceo della compagna aerea Michael ÒLeary all’ assemblea annuale degli azionisti, secondo quanto riporta Bloomberg. L’ inchiesta di Bergamo. Nel frattempo, la procura della Repubblica di Bergamo, a seguito di formale esposto presentato dal Coda cons, ha aperto un’ inchiesta sulle cancellazioni dei voli da parte di Ryanair. Il procuratore Walter Mapelli «ha accolto in pieno» le richieste del Coda cons e ha aperto un fascicolo, assegnando l’ inchiesta, al momento senza ipotesi di reato, al sostituto procuratore Fabrizio Gaverini. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi ,ha spiegato che «ora la magistratura dovrà chiarire quando Ryanair abbia avuto consapevolezza delle difficoltà organizzative con i voli, se vi siano stati ritardi nel la decisione di disporre le cancellazioni, se la compagnia stia rispettando la normativa sui risarcimenti ed eventuali ipotesi penalmente rilevanti». Il fascicolo della procura di Bergamo segue il procedimento istruttorio avviato dall’ Antitrust per presunte pratiche commerciali scorrette in violazione del Codice del Consumo. Rimborsi. Proprio sul fronte dei consumatori, arriva una buona notizia per i passeggeri. L’ Enac, infatti, informa che Ryanair si è impegnata «a verificare al più presto le criticità e a facilitare l’ iter del passeggero per ottenere quanto dovuto, dal rimborso alla riprotezione, alla compensazione pecuniaria nei casi previsti». Proprio nelle ore precedenti il ministro dei Trasporti Delrio aveva detto: «Ryanair deve rispettare i diritti dei passeggeri, noi faremo in modo che abbiano tutte le compensazioni che meritano. Gli utenti hanno la massima assistenza da parte di Enac, possono rivolgersi all’ Ente per poter avere il riconoscimento dei diritti». (GILE)

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