18 Ottobre 2018

Ryanair, Antitrust apre una nuova indagine sul costo del bagaglio a mano

 

Dopo l’accordo trovato con gli assistenti di volo, la compagnia irlandese low cost va incontro a nuovi problemi. Questa volta con l’Antitrust, al centro della questione la nuova policy sui bagagli a mano. L’Autorità, dopo aver accolto un esposto del Codacons, ha avviato un procedimento di sospensione di pratica commerciale scorretta nei confronti di Ryanair. Ora la low cost ha nove giorni di tempo per rispondere alle contestazioni e per far valere la propria tesi.

Alla compagnia aerea irlandese viene quindi contestato che la nuova policy varata a fine agosto non prevede nel costo del biglietto il trasporto del bagaglio a mano -per cui bisogna aggiungere un supplemento dagli 8 ai 10 €- ma solo la possibilità di portare a bordo una borsa piccola di dimensioni 40cm x 20cm x 25 cm.

Secondo l’Antitrust la vigente normativa «fornirebbe una falsa rappresentazione del reale costo del biglietto aereo attraverso lo scorporo ex ante dalla tariffa di un onere non eventuale ma prevedibile, il trasporto del trolley finora consentito, inducendo in errore il consumatore medio circa il prezzo effettivo del servizio di trasporto offerto». Motivo per cui «la condoatta apparirebbe dunque idonea ad alterare la trasparenza tariffaria richiesta per non indurre in errore i consumatori e per confrontare le offerte dei diversi vettori».

Nel mirino dell’Autorità non c’è solo la Ryanair, ma anche la Wizzair altra compagnia low cost. La compagnia aerea ungherese ha adottato, infatti, recentemente la stessa policy della Ryanair sui bagagli a mano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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