5 Gennaio 2007

Rutelli invita ad avvisare il pubblico ma è polemica sul mancato divieto

Per la Bindi la censura da sola non può bastare
Rutelli invita ad avvisare il pubblico ma è polemica sul mancato divieto

ROMA. Anche il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli è intervenuto sulle polemiche che hanno investito il film di Mel Gibson, passato in censura senza alcun divieto nonostante le numerose scene di estrema violenza, ed ha fatto sapere di aver chiesto al distributore italiano, la Eagle Pictures, di invitare gli esercenti a “sconsigliare e scoraggiare“ l`ingresso ai minori non accompagnati. Invito raccolto dagli esercenti che avviseranno il pubblico della crudezza di alcune e scene e sconglieranno ai minori non accompagnati di entrare, ma certo nessuno potrà impedire loro l`accesso in sala, visto che il film non è vietato. Intanto monta la protesta contro la decisione, appunto, di non vietare il film, e se il Codacons annuncia che presenterà un esposto al Tar del Lazio chiedendogli di pronunciarsi con urgenza, il parlamentare della Margherita Riccardo Villari si rivolge al Commissario Europeo alla Società dell`Informazione e ai media, Viviane Reding, chiedendo in una lettera che la Commissione Europea, per quanto è in suo potere, “valuti con accuratezza“ la vicenda del mancato divieto a “Apocalypto“. Politici e psicologi fanno fronte unico nel sostenere che il giudizio della commissione di censura vada rivisto e che la attuale legge sulla censura è inadeguata. “Occorre ritornare su quella decisione che lede profondamente qualsiasi concezione di tutela dei minori dalla violenza e fa torto grave al nostro paese“ dice la presidente della Commissione Bicamerale per l`Infanzia Anna Serafini (Ds). Più articolato il giudizio del ministro delle politiche per la famiglia, Rosy Bindi, la quale afferma di non ritenere la censura “lo strumento elettivo per accompagnare i bambini e gli adolescenti nel processo di crescita e nella difficile strada che li porterà a distinguere il bene dal male“, ma allo stesso tempo afferma che “le famiglie non possono essere lasciate da sole davanti a vicende come quella di Apocalypto, serve un maggior investimento educativo sui contenuti“.

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