28 Febbraio 2010

Rutelli dá spazio agli scontenti

 

• salerno.Tre assessori e quattro consiglieri del Comune di Salerno tra i candidati che sostengono la corsa a presidente di Vincenzo De Luca.Con l’ apporto di una lista – quella di Alleanza per l’ Italia fondata da Rutelli – utilizzata come contenitore per qualche scontento che non aveva trovato posto né sotto il simbolo Pd né nella civica deluchiana "Campania libera".Così capolista dell’ Api, a Salerno, è l’ assessore all’ annona Nello Fiore; e sotto lo stesso logo si trova anche il consigliere comunale Mimmo Ventura, che da mesi scalpitava per la candidatura. Con Alleanza per l’ Italia anche un ex Verde, Vincenzo Botta, giá consigliere provinciale. • Altri due componenti della giunta De Luca hanno trovato spazio nella lista Pd e in quella di Sinistra e libertá: nella prima c’ è l’ assessore al bilancio Franco Picarone, nella seconda quello al turismo, Enzo Maraio, genero del consigliere Pd Giannicola Bonadies. Coppia di consiglieri per Italia dei Valori, che schiera Dario Barbirotti e Fausto Morrone, mentre il Progressista Raffaele Della Valle, originario di Montoro, è tra i nomi presentati da Alleanza per l’ Italia nella circoscrizione di Avellino. • Per la scelta dei capolista, se l’ Api ha riservato la casella a Fiore il Pd ha optato per una "testa di lista" guidata dalla salernitana Anna Petrone, espressione del volontariato. Dietro di lei Michela Mansi, consigliere comunale di Atrani, e Antonio Valiante, vice presidente della giunta regionale. Il segretario del Pd campano, Enzo Amendola, ha mediato così tra la componente bassoliniana, che insisteva per una lista a guida Valiante, e l’ area deluchiana, favorevole all’ ordine alfabetico che avrebbe relegato l’ uscente in coda alla lista. Ultimo, nella civica Campania libera, è finito un altro Valiante, il consigliere uscente Gianfranco.Tramontata l’ ipotesi di assegnare a lui, in nome dell’ esperienza in Regione, la guida della formazione. I deluchiani hanno voluto in testa l’ avvocato amministrativista Domenico Ventura, seguito dalla paganese Annamaria Torre (figlia dell’ avvocato Marcello assassinato dalla camorra) e dal cardiochirurgo Enrico Coscioni, nipote di Bruno ex direttore di Asl. Poi tutti gli altri in ordine alfabetico: Luigi Bove, direttore regionale dell’ Inps e padre dell’ ex consigliere comunale Enzo; Filomena D’ Aniello, giá vicesindaco a Scafati; Matteo Marchetti, avvocato del Codacons; Giulio Musu, avvocato scafatese; Maria Rosaria Padovano, avvocato di Castellammare; Vincenzo Patella primario a Agropoli; Maria Giovanna Santucci, figlia dell’ ex sindaco di Agropoli Paolo Serra; e Gianfranco Valiante.(c.d.m.)
 

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