10 Giugno 2010

Rullano di nuovo i tamburi dei pendolari ladispolani e cerveterani sfiancati dai continui disagi

Rullano di nuovo i tamburi dei pendolari ladispolani e cerveterani sfiancati dai continui disagi, specie durante il fine settimana. «Proprio domenica scorsa ci siamo trovati alle prese con gli sportelli chiusi – sostiene la professoressa Rosanna S. – i monitor tutti spenti, le macchine automatiche fuori uso e le corse regionali per giunta dimezzate». Polemiche anche sui convogli. «A parte il fatto che spesso li troviamo sporchi – denuncia il dirigente di telefonia, Patrizio S. – non riusciamo a capire come mai da 10 giorni due carrozze sono chiuse di mattina e così siamo costretti ad accalcarci come fossimo delle sardine». Sono circa 8mila gli utenti che, quotidianamente, affollano la stazione ferroviaria di Ladispoli-Cerveteri. Dura la presa di posizione delle associazioni di categoria del territorio. «I pendolari meritano più rispetto – dichiara il presidente di Consumatori italiani, Biagio Camicia – e meritano di beneficiare di un servizio di maggiore qualità. Il litorale è in continua espansione: servono nuovi investimenti da parte di Trenitalia». Un pensiero condiviso anche dal Comune. Proprio l’ amministrazione di Palazzo Falcone fa sapere che le Ferrovie hanno finalmente provveduto a bonificare l’ area togliendo erbacce e sporcizia dai binari che davano ospitalità anche ai topi. Il Codacons locale intanto chiede alle Fs di collocare una bandiera italiana sul tetto della stazione. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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