25 Maggio 2020

Rt, un incubo er Gallera

il giorno dopo insiste: «volevo fosse comprensibile a tutti che il virus sta rallentando…»
T a 0,51? Vuol dire che per infettarmi devo incontrare due contagiati». Risposta sbagliata, ai concorsi a premi televisivi sarebbe il fine gara. Un errore? Una gaffe? Un modo di semplificare un concetto con gli amici al bar che confonde ancora di più le idee, anzi di per sé pericoloso? Semplicemente un errore, perché così spiegato vorrebbe dire che non è così semplice trovare due persone infette nello stesso momento per “infettare me”, confondendo un dato statistico con la realtà dei fatti. Perché la realtà è che è sufficiente incontrare da vicino una persona con il Covid-19 per contagiarsi. Se l’ Rt, che è un dato statistico, è allo 0,5, significa che un malato è in grado di trasmetterlo a meno di una persona ma non è che ne servono due per infettarne una. Perché quella frase? Perché la Lombardia si prepara alla caduta dei blocchi di confine tra Regione e Regione. E l’ occasione era ghiotta nello spiegare quel valore finalmente vicino allo 0,5 di tranquillità nell’ indice di contagio. Soltanto la scorsa settimana la Lombardia segnava 0,65, già buono ma oscillante, e ora 0,51. Indice che la fine del tunnel è lì, a un passo. La spiegazione di Gallera sull’ indice RT che misura la contagiosità del nuovo coronavirus è stata immediatamente sottolineata come “gaffe in piena regola” dall’ occhio attento dei frequentatori social che hanno cominciato a bombardare di commenti negativi l’ assessore. Secondo Gallera, infatti, «dobbiamo continuare su una strada che ci sta portando fortemente verso la diffusione del contagio perché, lo ricordiamo, 0,51 cosa vuol dire? Vuol dire che per infettare me bisogna trovare due persone nello stesso momento infette perché è a 0,50. E questo totale dei guariti è di 45.656 (+301, ieri erano stati +688). I casi attualmente positivi in Lombardia sono 25.614 (-16 rispetto a ieri, quando erano 25.630). I tamponi sono stati 11.457, contro i 17.191 di ieri; il totale dei tamponi sale a 670.241. Il rapporto fra tamponi effettuati e numero di positivi è 2,5% (ieri 2,6%). Ecco la mappa dei casi per Provincia. Bergamo Brescia Como Cremona Lecco 12.906 (+72) 14.476 (+59) 3.757 (+10) 6.391 (+8) 2.720 (+3) Lodi 3.403 (+3) Monza e Brianza 5.439 (+18) Milano 22.680 (+64) Mantova 3.320 (+6) Pavia Sondrio Varese 5.202 (+18) 1.416 (+2) 3.506 (+16) vuol dire che non è così semplice trovare due persone infette per infettare me». Un’ affermazione sbagliata alla quale ne segue subito un’ altra: «Quando l’ indice è a 1 vuol dire che basta incontrare una persona infetta che mi infetto anche io». Quale la reazione di Gallera alle accuse di gaffeur dei social? Si è difeso: «Volevo fosse comprensibile a tutti il fatto che il virus stesse rallentando. Ho voluto spiegare a tutti un concetto scientifico». E si è giustificato: «Ho dato una semplificazione che fosse comprensibile a tutti sul fatto che il virus stesse rallentando. Ho voluto spiegare a tutti un concetto scientifico. Non c’ è nessun misunderstanding, ho il compito di provare a semplificare concetti scientifici». Conseguenze? A parte gli attacchi social, il Codacons ha annunciato l’ esposto contro l’ assessore lombardo per la gaffe in conferenza stampa: «E’ inammissibile l’ incompetenza di un pubblico dipendente sulle potenzialità di contagio Rt». Che cos’ è l’ indice Rt? L’ indice di trasmissibilità Rt (che si legge “erre con ti”) è un parametro che misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva. «Rappresenta il numero medio delle infezioni prodotte da ciascun individuo infetto dopo l’ applicazione delle misure di contenimento della pandemia di Covid-19». Come spiega il ministero della Salute, il valore di Rt permette di valutare l’ efficacia nel tempo delle contromisure adottate per limitare la diffusione del coronavirus. Qual è la differenza con R0? A differenza di Rt, R0 (il numero di riproduzione di base) indica la quantità di individui che, in media, vengono contagiati da una persona con una malattia infettiva. È un dato riferito a una popolazione totalmente esposta alla patologia, condizione che si verifica all’ inizio di un’ epidemia. Il valore di Rt, invece, è legato alla situazione contingente ed è influenzato dai sistemi di contenimento implementati per ridurre il numero dei casi. Per questa ragione nel corso dei mesi l’ uso di Rt è diventato più frequente di quello di R0. Come si calcola il valore di Rt? Il valore di Rt si calcola come differenziale sulla base del numero dei contagi avvenuti nei giorni precedenti . Come spiega l’ Istituto Superiore di Sanità «l’ indice di contagiosità non è una pagella, ma un segnale da interpretare insieme agli altri dati. Relativamente ai valori di Rt in regioni come Umbria e Molise, che restano aree del Paese a bassa incidenza di infezioni da Covid-19, anche piccole oscillazioni nei numeri, dovute ad un aumento dei tamponi eseguiti, possono comportare variazioni sui singoli parametri. Tali variazioni possono, paradossalmente, essere la conseguenza di un miglioramento della copertura dei sistemi di sorveglianza». Brusaferro ha detto: «Rt non è criterio per mobilità tra regioni». Nel punto stampa sull’ andamento dell’ epidemia, Silvio Brusaferro, il presidente dell’ Istituto Superiore di Sanità h spiegato che l’ indice Rt, che varia su base settimanale, non può essere il criterio su cui basare la mobilità tra regioni. «L’ indice di contagio serve per capire la capacità del nostro sistema di intercettare precocemente gli spostamenti su base settimanale del contagio», ha aggiunto Brusaferro. Parlando dello spostamento interregionale, il presidente dell’ Iss ha dichiarato che dovrà essere affrontato in sicurezza e, possibilmente, con un numero di casi ancora più ridotto. «Le modalità andranno affrontate man mano che ci avviciniamo a questo scenario, per capire anche le modalità di movimento. È anche poco pensabile che le persone si muovano con elicotteri da una regione all’ altra».

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