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1 Luglio 2010

RSI/ Unicredit apre sportelli di… educazione bancaria

Ascolto continuo e coinvolgimento attivo del cliente/consumatore, attraverso l’attivazione di “cantieri” di lavoro permanenti, introduzione della conciliazione paritetica, sostegno alle esigenze delle comunità territoriali. Sono questi alcuni dei punti di forza dell’Accordo Quadro che UniCredit Group e 12 associazioni dei Consumatori italiane hanno firmato giovedì 1° luglio a Roma. Una firma importante nella storia dei rapporti fra mondo del credito e consumatori, perché è la prima volta che tutte le più importanti associazioni dei consumatori operanti a livello nazionale sottoscrivono un accordo così dettagliato e ricco di contenuti, e che coinvolga in maniera così determinante le Associazioni dei consumatori.

Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Unicredit

Fabio Picciolini, Segretario nazionale di Adiconsum, Armando Biagetti, Responsabile settore crediti dell’Adoc, Antonietta Boselli, Segretario generale di Assoutenti, Giovanni Ferrari, Presidente de La Casa del Consumatore, Antonio Gaudioso, Vicesegretario generale vicario di Cittadinanzattiva, Gianluca Di Ascenzo, Vice Presidente del Codacons, Sara Bitetti, Responsabile Relazione Esterne ed Istituzioni di Confconsumatori, Claudio Paielli, Presidente di Federconsumatori Lazio, Maria Stella Anastasi, Vice-Presidente di Lega Consumatori, Francesca Lulli, Responsabile Coordinamento Nazionale Progetti, Movimento Consumatori, Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino, hanno partecipato oggi all’incontro stampa durante il quale i Deputy Ceo Roberto Nicastro e Paolo Fiorentino e il Country Chairman, Gabriele Piccini, hanno spiegato nel dettaglio i contenuti dell’Accordo che hanno poi sottoscritto insieme ai responsabili delle AACC.

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Alla base della rinnovata collaborazione, che posiziona Unicredit come “best in class” nelle attività di cooperazione con le AACC per il segmento bancario in Italia, c’è innanzitutto la pianificazione di incontri periodici articolati in cantieri di lavoro permanenti, dove esponenti delle AACC e della banca, sia centralmente che localmente, costruiranno insieme soluzioni su una serie di temi quali trasparenza ed educazione finanziaria, nuovi prodotti, reclami e conciliazione.

Con i cantieri di lavoro si svilupperanno anche gli Info point, desk allestiti in forma permanente in molte filiali del Gruppo, gestiti direttamente dalle Associazioni e a cui rivolgersi per informazioni su tematiche bancarie (conti correnti, carte di credito, investimenti, mutui, credito al consumo) e consumeristiche (utenze, pubblica amministrazione, trasporti, etc).

Le Associazioni dei consumatori, sempre attraverso i cantieri, saranno coinvolte anche nel processo di sviluppo di nuovi prodotti e servizi, dedicati in particolare alle famiglie, anche con iniziative di  comunicazione congiunta per la promozione di comportamenti e scelte che abbiano come effetto un “indebitamento sostenibile” delle famiglie stesse.

Con le Associazioni, infine, verrà avviata una procedura di conciliazione paritetica. Si tratta di un sistema di composizione stragiudiziale delle controversie realizzato con le Associazioni firmatarie: un cliente potrà così rivolgersi a un’Associazione per problematiche, nate dopo il 2007, inerenti conti correnti, carte di debito, incassi e pagamenti sino a un valore di € 25.000. La questione sarà poi affrontata e risolta da una delle quattro Commissioni di Conciliazione paritetica, formate cioè da esponenti delle AACC e della Banca, che saranno insediate a Torino, Bologna, Roma e Palermo.

L’accordo giunge alla fine di un processo iniziato nel 2008 che ha visto la progressiva costruzione di una relazione basata sulla fiducia e la collaborazione reciproche fra UniCredit e le AACC. Relazione che ha già permesso di avviare una serie di progetti, tra cui quelli, tuttora in corso, di educazione bancaria e finanziaria nelle scuole, in centri d’incontro quali Centri Acli, centri di Sant’Egidio, sedi sindacali , rivolti quindi a un pubblico di varie fasce d’età ed estrazione culturale.

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